Il Tirreno

Grosseto

l’appello

«Sottopassi allagati, noi isolati» Alberese scrive al prefetto

ALBERESE. Se per le strade di grande comunicazione il futuro appare pieno di curve, non va meglio la situazione della viabilità nei piccoli centri. Ne sanno qualcosa ad Alberese dove, quando piove...

2 MINUTI DI LETTURA





ALBERESE. Se per le strade di grande comunicazione il futuro appare pieno di curve, non va meglio la situazione della viabilità nei piccoli centri. Ne sanno qualcosa ad Alberese dove, quando piove forte, si allagano i due sottopassi che collegano il paese con il resto del territorio e gli abitanti rimangono isolati, “intrappolati” senza potersi muovere liberamente.

Così è successo anche il 23 agosto scorso, giorno che la Maremma ricorda bene. Un acquazzone senza precedenti mise in ginocchio la città e le frazioni, provocando ingenti danni e allagamenti.

Anche Alberese pagò un conto salato. Così oggi l’associazione culturale sportiva Ombrone si è rivolta al prefetto per sollecitare un intervento della Provincia affinché metta in sicurezza i due sottopassi ferroviari che collegano Alberese e Rispescia con la statale Aurelia percorrendo la strada provinciale 59.

«Accade molto spesso – spiega il presidente dell’associazione, Adolfo Ghiribelli, che in occasione di piogge, le strutture di collegamento sopra citate rimangono allagate isolando l’intera frazione di Alberese. Il giorno 23 agosto i due sottopassi sono rimasti isolati, l’unico in parte rimasto transitabile era quello della strada del Mulinaccio, ma lo stesso ha una altezza ridotta, non possono passare ambulanze, ma solo auto».

Quel giorno alle 13 circa un settantenne di Alberese per un infortunio ha avuto bisogno dell’intervento dell’ambulanza. «I familiari – spiega Ghiribelli – hanno dovuto portare l’infortunato al sottopasso della strada del Mulinaccio per poi metterlo nell’ambulanza che lo attendeva dall’altra parte del sottopasso».

Cosa sarebbe accaduto, si chiede Ghiribelli, se fosse successo qualcosa di più grave da richiedere l’intervento dell’ambulanza in paese? «Questi problemi – spiega Ghiribelli al prefetto – sono stati resi noti più volte a mezzo stampa ma non state accolte con il giusto peso dagli amministratori».

Lo stesso presidente Ghiribelli spiega che il 23 agosto c’era anche lui al sottopasso di Rispescia, allagato. «Insieme ai carabinieri del luogo – spiega – è stato possibile costatare che le pompe erano bloccate; quando sono state rimesse in servizio da un operatore, l’allarme lampeggiante lato Rispescia scomparì nonostante il sottopasso fosse rimasto allagato e non transitabile». Ghiribelli segnala anche che «spesso l’allarme lampeggiante rimane acceso anche per diversi giorni con tempo sereno, così chi vi transita non sa se l’allarme è veritiero o no», che «lo scarico di deflusso era in parte otturato» e che «il problema si presenta anche quando manca l’energia elettrica». (f.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa