Il Tirreno

Grosseto

tasse e polemiche

«Il Comune svende e aumenta i costi»

Opposizione all’attacco sulle spese per il servizio dei rifiuti

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GROSSETO. Ci sarebbe da parlare di argomenti delicati, che toccano pesantemente le tasche dei cittadini, con il costo del servizio dei rifiuti che lievita, ma la maggioranza che governa il Comune latita e le opposizioni di centrodestra, insieme a Sel e al Movimento 5 Stelle, denunciano un «atteggiamento arrogante e di supponenza», come lo definisce Fabrizio Rossi (Fratelli d'Italia) raccontando che è saltata, ieri mattina, la seconda commissione, convocata per discutere proprio della Tari e del piano economico e finanziario del servizio dei rifiuti, che finalmente il Comune è on grado di dare ai consiglieri. Della maggioranza erano presenti solo 3 consiglieri su 5 e le opposizioni hanno deciso di non garantire il numero legale. Tra l'altro – rincara la dose Giacomo Gori (M5s) – la documentazione, corposa, è arrivata appena nei tempi per il consiglio convocato martedì prossimo, ma solo il giorno prima della commissione e Cristina Citerni (Sel) parla esplicitamente di una «totale marginalizzazione del consiglio e dei consiglieri». Ieri non ha sofferto solo la seconda commissione: la quarta è andata deserta e la prima, dove si parlava, tra l'altro, di una mozione sulle pinete, è andata avanti solo perché Gori e Citerni hanno garantito il numero legale. Giacomo Cerboni ricorda che la seconda commissione avrebbe dovuto discutere anche della integrazione del piano delle alienazioni «dopo che anche il 15 settembre l'ennesima asta è andata deserta – dice il capogruppo del Nuovo centrodestra – il Comune ha deciso di abbassare i prezzi e svendere, aggiungendo anche due aree peep, a Marina di Grosseto, dove saranno tagliati diversi pini e, come ha dichiarato il vicesindaco sulla stampa, il ricavato di quelle aree servirà a ripiantumare la pineta bruciata, riparando un danno che andrebbe comunque riparato». Sulla questione Tari, poi, Cerboni denuncia risparmi ridicoli in pochi casi e un generale aumento, mentre Luigi Colomba (Buongoverno) chiede perché, anche quest'anno, si registri un forte aumento del costo del servizio dei rifiuti, da 20,3 a 21,8 milioni di euro circa, con una media pro capite della Tari di 268 euro, contro la media nazionale di 170. A inizio settimana, i capigruppo hanno incontrato i sindaci revisori per verificare una questione denunciata dal centrodestra, e cioè lo slittamento della spesa di circa 1,3 milioni di euro per i rifiuti e qualche altro centinaio di migliaia di euro per spese di illuminazione e verde pubblico dal 2013 al 2014. «I sindaci hanno confermato – dice Colomba – che le nostre preoccupazioni sono fondate e stanno verificando il tutto. Mi chiedo che cosa significhi per il bilancio del Comune, se si sia creato un disavanzo e cosa possa voler dire per il patto di stabilità». (e.p.)

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