Sicurezza
Con la fiamma ossidrica per assaltare il bancomat
Fallisce il colpo alla filiale del Monte dei Paschi di Gualdo: arrestati sei uomini I carabinieri li hanno presi durante la fuga, avevano passamontagna e arnesi
PUNTA ALA. Erano in sei, erano arrivati direttamente da Napoli ed erano organizzati per mettere a segno quello che poteva essere il colpo non della vita, ma almeno del mese: svuotare il bancomat della filiale del Monte dei Paschi di Siena del centro commerciale di Gualdo, a Punta Ala.
Ma la loro impresa si è arrestata quando davanti a loro sono comparse le auto dei carabinieri che hanno intercettato e bloccato il commando. I sei uomini, tutti di età compresa tra i 25 e i 57 anni, le cui generalità non sono state rese note dagli investigatori, sono stati portati ieri al carcere di via Saffi.
È successo tutto in fretta, ieri mattina, prima che il sole sorgesse. I sei, tutti a volto coperto, sono entrati dentro la filiale della banca passando attraverso una finestra divelta. Una volta dentro la banca, hanno imbracciato la fiamma ossidrica, alimentata da bombole di gas per aprire la cassaforte del bancomat.
Ma durante quel lavoro, durato alcuni minuti, è scattato il sensore dell’allarme che ha trasmesso il segnale all’istituto di vigilanza della banca. E da lì è partita la chiamata ai carabinieri che si sono precipitati a Gualdo.
Quando i militari sono arrivati alla banca, i sei erano già scappati a mani vuote. Ma le pattuglie ha intercettato la squadra di napoletani sulla strada che si allontana dalla costa.
Viaggiavano su più auto, certi di riuscire a seminare i carabinieri. Ma non hanno fatto i conti con un dispiegamento di forze che ha coinvolto, oltre ai militari di Punta Ala e Castiglione della Pescaia, anche quelli del comando di Grosseto. Durante la perquisizione, i carabinieri hanno trovato il kit del ladro scassinatore perfetto: nelle auto c’erano le bombole di gas collegate ai tubi utilizzati come fiamme ossidriche, il materiale per nascondere il proprio volto e altri arnesi da scasso utilizzati per spaccare la finestra.
La cassaforte, però, non si è aperta.
Si sono aperte invece le porte del carcere per i sei, tutti con alcuni precedenti pensali, che a Grosseto c’erano arrivati soltanto per mettere a segno quel colpo che invece li ha portati diritti in galera in meno di 12 ore.
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