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Grosseto

Proteste per le palme rimosse

Proteste per le palme rimosse

Altri alberi al centro delle polemiche per i lavori del Parco Centrale

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FOLLONICA. Altre tre palme non ci sono più, i cittadini si lamentano, dicono che le hanno tolte rovinando le radici.

E così altre piante sono sparite dall'area della rotonda, o meglio dell'ex rotonda, del vecchio ippodromo dei Pini. Dopo i tigli e gli alberi della rotatoria, ieri e martedì è toccato al verde dello spartitraffico all'intersezione con viale Europa. La zona è interessata da un restyling generale, tutti oramai ne sono a conoscenza, si tratta dal famoso Parco Centrale, costato svariati milioni di euro. Costruire un'enorme area verde ha implicato pure una modifica alla viabilità esterna all'ex ippodromo e ciò di conseguenza (almeno secondo i progetti studiati dal municipio) ha portato al taglio delle piante, che da anni facevano da arredo alla zona.

Quello di ieri era un evento annunciato. Dal municipio avevano infatti avvertito i cittadini della rimozione delle palme in questione, spiegando che gli operai incaricati non avrebbero danneggiato le piante, che poi sarebbero state ripiantate all'interno del Parco Centrale. E così alcuni follonichesi sono andati a controllare che quanto asserito dal vice sindaco, Andrea Pecorini, corrispondesse al vero. «Praticamente hanno ridotto la palma ad un pezzo uniforme con qualche barba, che non attecchirà mai più – dice una cittadina che ha seguito le operazioni – in pieno stile falso ne compreranno altre e via: gli operai erano incompetenti e i mezzi pure. Complimenti a chi ha scelto di fare questo azione». «Non e' una ditta vivaista, sono operai edili – ribatte un'altra follonichese – Che pensate? E' un abbattimento, non una rimozione».

Chi era sul posto al momento dell'intervento non se l'è presa solo con l'amministrazione comunale, ma anche con tutti quelli che si lamentano sui social network e poi però non mettono in atto praticamente le loro proteste. Magari un'azione di massa avrebbe potuto bloccare quello che, a detta di molti follonichesi, è stato un vero e proprio scempio nei confronti delle piante cittadine, a partire dai tigli e finendo con le palme. Ma pare che in tanti siano oramai scoraggiati: il Comune secondo loro continuerà ad andare avanti senza ascoltare le critiche, come ha fatto negli ultimi mesi. C'è addirittura chi era disposto ad adottare una di quelle palme, come l'esponente di Forza Italia, Frank Filippini. Quello che fa arrabbiare di più i follonichesi è che a loro giudizio le piante non saranno ripiantate ma moriranno, come è accaduto per le altre tolte nei mesi scorsi. L'opera intanto va avanti.

Paola Villani

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