Sicurezza
Il Nobel per l’ambientalismo domani alla sala Pegaso
GROSSETO. È considerato il Nobel dell’ambientalismo per aver vinto nel 2013 il Goldman Environmental Prize, il massimo riconoscimento mondiale in materia di sostenibilità ambientale. Si tratta di...
GROSSETO. È considerato il Nobel dell’ambientalismo per aver vinto nel 2013 il Goldman Environmental Prize, il massimo riconoscimento mondiale in materia di sostenibilità ambientale. Si tratta di Rossano Ercolini, ospite domani pomeriggio del Forum Ambientalista, del Forum Cittadini del mondo “Raniero Amarugi” e della sezione Attac Italia di Grosseto per raccontare le sue battaglie e presentare il suo ultimo libro “Non bruciamo il futuro. La mia battaglia per l’ambiente, una nuova politica, il futuro dell’Italia”. L’incontro con Rossano Ercolini è in programma domani alle 16,30 nella sala Pegaso del Palazzo della Provincia e sarà introdotto da Gilberto Capanni e Roberto Barocci.
La battaglia di Ercolini è cominciata esattamente vent’anni fa: Rossano Ercolini fa il maestro elementare a Marlia, nel comune di Capannori, e nel 1994 viene a conoscenza dei piani per la costruzione di un inceneritore a pochi chilometri dalla sua scuola. Decide quindi di intervenire per il bene del territorio e per la salute dei suoi alunni. Fonda così l'associazione "Ambiente e Futuro" con l'obiettivo di informare la comunità dei rischi ambientali dell'incenerimento e di proporre strategie alternative per la gestione dei rifiuti. Seguono anni di battaglie durissime durante i quali Ercolini sfida apertamente gli apparati politici e i poteri economici locali e nazionali. Ma alla fine le sue ragioni hanno la meglio e nel 2007 il Comune di Capannori è il primo in Italia a adottare la strategia “Rifiuti Zero”, diventando in poco tempo il centro di un movimento straordinariamente vitale che, da Napoli a Milano, coinvolge ora sempre più cittadini e tanti amministratori. Nell'aprile del 2013 per questo suo impegno come attivista e educatore Rossano Ercolini riceve il Goldman Environmental Prize e viene invitato alla Casa Bianca dal presidente degli Usa Barack Obama. Il suo libro "Non bruciamo il futuro" è la testimonianza di una battaglia decennale vinta e di una rivoluzione culturale portata avanti dal basso nel nome dell’ambiente. (s.l.)
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