Il Tirreno

Grosseto

Cattivi odori a Bagnore 4: valori normali

di Fiora Bonelli
Cattivi odori a Bagnore 4: valori normali

I dati rilevati da Arpat non destano preoccupazione. Marini: «Monitoraggio continuo sulle emissioni fino all’apertura»

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SANTA FIORA. La presenza dei vapori del complesso geotermico dove si lavora a Bagnore 4 non sono nocivi alla salute: stanno dentro ai parametri previsti e vengono regolarmente comunicati. La popolazione, quindi, può stare tranquilla. Sono iniziate le attività, da parte di Enel Greenpower, per l'avvio della centrale geotermoelettrica di Bagnore 4, degli Amis e dell'impianto di abbattimento dell'ammoniaca. Sono stati anche realizzati nuovi pozzi geotermici e i collegamenti fra i pozzi e le centrali di Bagnore 3 e 4. Per questa attività, già dal mese di settembre si sono avuti sfiori in atmosfera di fluidi geotermici, ma gli effetti sulla qualità dell'aria sono stati limitati, come comunica Arpat: «Tali sfioramenti si verificheranno fino a tutto il mese di novembre. Gli effetti ambientali, sottolinea Arpat, saranno rumori ed emissioni dell'ordine di quelle che si sono avute fino ad oggi nelle situazioni di fermo. La concentrazione di idrogeno solforato rimarrà quindi con ogni probabilità ampiamente inferiore ai valori guida previsti dall’ Organizzazione Mondiale per la Sanità. Solo per periodi brevi, dell'ordine massimo di alcune ore, si sono avuti superamenti in almeno una stazione della soglia di odorabilità ed è quindi stata con ogni probabilità avvertibile la caratteristica maledoranza». Così tranquillizza la popolazione Arpat che controlla capillarmente la situazione e che fornisce grafici secondo i quali tutti i numeri sono dentro gli standard previsti. Ma in vista dell’apertura di Bagnore 4 (entro la fine dell’anno) anche il sindaco di Arcidosso Marini e alcuni dei suoi (Melani, Pastorelli), ha tenuto un incontro con esponenti di Enel Green Power (Vecchieschi, Bonciani, Clementi), con alcuni consiglieri di minoranza (Lazzeroni, Amati, Camporesi), per conoscere a che punto è la costruzione della centrale e se tutto è controllato. E che tutto lo sia, lo dimostrano i dati Arpat ma anche le spiegazioni meticolose che sono state fornite dagli esperti Enel: «A valle delle prime prove funzionali già effettuate - hanno detto - da ottobre cominceranno le prove per l’entrata in esercizio dei due gruppi di produzione, nonché per la messa in funzione degli impianti Amis e dell’impianto di abbattimento dell’ammoniaca, oltre alle verifiche dei sistemi di interconnessione tra il vapordotto e la centrale: a partire da ottobre Enel Green Power effettuerà alcune ulteriori prove funzionali e di produzione dai pozzi (Bagnore 25 ottobre e Bagnore 22 novembre), con emissioni di vapore in postazione (al massimo uno o due giorni); nella seconda e terza settimana di ottobre, poi, prove di avviamento del primo gruppo di Bagnore 4, con emissioni di vapore al silenziatore di centrale (al massimo due o tre giorni); infine, dal 10 al 25 novembre primo avviamento dei due gruppi di produzione con emissioni al silenziatore per un periodo massimo di circa 4 o 5 giorni. Le attività di verifica e messa in esercizio dei vari sistemi comporteranno possibili brevi sfiori di vapore endogeno che saranno monitorati e comunicati. Il primo impianto Amis sarà messo in funzione contestualmente al primo avviamento dei due gruppi e sarà in grado di trattare tutto il gas incondensabile presente in questa prima fase. L’impianto di abbattimento dell’ammoniaca entrerà in esercizio nell’ultima settimana di novembre». Molte le delucidazioni fornite, che però hanno lasciato dubbi a Lazzeroni, della minoranza, non convinto sugli «analizzatori, sull’interconnessione, sulla qualità dell’aria, sulla mancanza di tempestività delle comunicazioni del fermo macchina e sulla mancanza di comunicazioni del sindaco ai cittadini». Ma Marini ha lanciato una proposta per informare la popolazione: «Sul monitor del Comune - dice - vorrei passassero i video delle emissioni delle centrali».

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