Il Tirreno

Grosseto

Camping Principina, il Comune ora punta sulla riqualificazione

di Enrico Pizzi
Camping Principina, il Comune ora punta sulla riqualificazione

Pronto il piano e via all’iter: 10 anni per fare gli interventi Tei: «Vendere? Intanto si accresce il valore di questo bene»

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GROSSETO. Ci sono già passati i campeggi Eden, Le Marze e Cielo Verde, adesso tocca anche al campeggio di proprietà comunale Principina mettersi al passo coi tempi.

Il Comune di Grosseto ha redatto il piano attuativo per la riqualificazione della struttura: nei circa 12 ettari di pineta su cui insiste il campeggio, di cui 2 di area di riserva, 5 di strutture fisse e poco più di un ettaro occupato da 450 piazzole per una ricettività di 1.800 persone, il gestore avrà dieci anni di tempo per portare avanti un progetto di riqualificazione che prevede interventi forestali, la realizzazione di una piazza, nell’area d'ingresso-accettazione, dove si affacceranno le attività economiche e d'intrattenimento, l'accorpamento in un unico edificio degli uffici del campeggio, dell’accettazione e dell’ambulatorio medico, magazzini per il ristorante e il piccolo market, locali per piccole strutture commerciali, pubblici esercizi, attività artigianali e a servizio della persona. Sono previsti anche interventi di manutenzione per il campo da tennis, quello da calcetto e il bocciodromo che saranno affiancati da un fabbricato con un punto di ristoro, uno spogliatoio, un magazzino e un piccolo centro benessere. Il progetto prevede anche l’istallazione di bungalow o di case mobili. Saranno poi individuati i cosiddetti “corridoi biotici”, tra gruppi di piazzole, all’interno dei quali mantenere o ricostruire la vegetazione naturale.

«Il campeggio di Principina – ha spiegato l'assessore all'urbanistica, Giancarlo Tei – è ormai inadeguato rispetto alle nuove esigenze della clientela. Da tempo la struttura necessitava di opere di riqualificazione per garantire condizioni ottimali per gli ospiti e per chi ci lavora, ma anche per rilanciare l'immagine di una struttura ricettiva che gode di una posizione invidiabile e di un patrimonio naturalistico di pregio». Sono attese, a ottobre, una risposta dall'autorità competente sulla necessità di assoggettare alla vas, la valutazione ambientale strategica, il piano attuativo e, nello stesso mese, è attesa anche la convocazione, da parte della Regione, della conferenza dei servizi per esaminare il piano stesso. Con la conclusione dei due procedimenti arriveranno prescrizioni e richieste di modifiche a tutela del paesaggio e del bosco: una volta adeguati gli elaborati, il piano potrà andare in consiglio comunale per l'adozione. Dopodiché sarà necessario attendere ed esaminare eventuali osservazioni e, poi, tornare in consiglio per l'approvazione definitiva. Perché il progetto possa essere attuato, però, sarà necessaria la firma di una convenzione tra il Comune e la proprietà, la società Sistema (100% Comune di Grosseto), e questo presuppone, però, che siano rimosse tutte quelle opere irregolari che sono state realizzate nel corso degli anni: le operazioni di rimozione inizieranno con i primi di ottobre.

Dotando il campeggio Principina di uno strumento di riqualificazione, il Comune – fa notare Tei – accresce il valore di un proprio bene. Si ipotizza una vendita? In passato la questione è stata affrontata più volte, al momento la struttura è in affitto, la decisione sul da farsi – dice Tei – sarà fatta dal consiglio comunale, ma è chiaro che la giunta darà delle indicazioni e, sicuramente, chiederà di valutare se sia più conveniente, per le casse comunali, vendere il campeggio o garantirsi una cospicua rendita attraverso l'affitto.

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