Italia
Attenzione a “Paolo”. Propone telecamere, ma truffa i passanti
Ne è rimasto vittima un anziano grossetano che ha pagato 90 euro per un oggetto che invece è poco più che un giocattolo
GROSSETO. Attenzione a “Paolo”. Viaggia in Mercedes, avvicina i grossetani - meglio se anziani - e propone un “affare” consistente in una telecamera venduta a un prezzo che sarebbe molto inferiore a quello di mercato. Attenzione perché la telecamera è poco più di un giocattolo di scarso valore.
Vittima - ma sarebbe solo l’ultimo della serie - un grossetano di 75 anni, fermato per strada dalle parti di via dei Mille. “Paolo”, così ha detto di chiamarsi, gli ha portato via 90 euro. Come? Ha avvicinato l’anziano; ha detto di lavorare per un noto negozio specializzato della città; ha fornito un foglietto di carta arancione su cui vi ha scritto a penna il proprio nome, quello del negozio (con l’indirizzo) e un numero di cellulare; ha detto di avere tra le mani un oggetto speciale, che avrebbe però venduto a soli 300 euro. Di fronte alle rimostranze dell’uomo, inizialmente non interessato, “Paolo” non si è scoraggiato. Ha insistito, ha mostrato la telecamera, ha proposto una riduzione ulteriore. Tira e molla, “Paolo” è arrivato ad accontentarsi di 90 euro. “Paolo” ha lasciato la telecamera e ha intascato la somma. Subito dopo si è allontanato a bordo di una Mercedes.
Convinto di fare una sorpresa gradita, l’uomo ha contattato il nipote. Il quale ha però subito gelato il nonno: la telecamera è solo un apparecchio con qualche tasto e poco più, di valore misero. L’uomo ci è rimasto male. Ma non si è arreso. Con il foglietto in mano, è andato al negozio in cui avrebbe dovuto trovare “Paolo”, o comunque in cui avrebbero saputo dove trovarlo. Il direttore ha ascoltato la storia e ha capito subito: «Purtroppo non è la prima persona che dice di aver comprato qualcosa da Paolo a nome nostro. Ma non è un nostro dipendente. Anzi, so che Paolo ha già passato qualche guaio con la giustizia».
A quel punto l’uomo ha capito di essere stato truffato. Ed è andato a sporgere denuncia. Ha messo nero su bianco, ha detto che l’uomo era più o meno alto 1,70 mt, ha detto come era fatto e come parlava, ha spiegato di non aver purtroppo preso il numero di targa della Mercedes e ha consegnato il foglietto. Il poliziotto ha provato a giocare l’ultima carta: quello del numero di telefono. Ma a quel cellulare ha risposto una donna che ha detto di non sapere nulla di “Paolo”. Più tardi il numero risultava sempre staccato.
Le indagini vanno avanti. Ma intanto dalle forze dell’ordine parte la solita raccomandazione: attenzione a chi propone affari per la strada.
Pierluigi Sposato
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