La protesta
Nuovo sopralluogo nella fornace
La Corte di appello ha scelto come esperto un ingegnere di Arezzo
GROSSETO. Serve una superperizia e la Corte di appello di Firenze ha nominato un superesperto. Sarà Giovanni Romanini, 45 anni, ingegnere di Arezzo, a svolgere i nuovi accertamenti sull’incidente nella fornace in cui perse la vita Massimo Guidarini, nella notte tra l’8 e il 9 aprile 2007. Ed è già stata fissata la data del sopralluogo a San Martino: il 17 ottobre.
Romanini è da anni esperto che mette la sua esperienza a disposizione della Procura e del Tribunale. Ed è docente nel campo della sicurezza sul lavoro, per formazione e informazione. Svolge anche degli incarichi per conto di privati. È anche un esperto in materia antincendio.
La nomina di Romanini è la conseguenza della riapertura del caso, conclusosi in primo grado con la condanna del responsabile esterno della prevenzione e protezione, Luigi Nalesso, e dell’amministratore unico della fornace San Martino, Flora Nencini; il direttore tecnico e responsabile dello stabilimento, Luciano Serretti, era stato assolto per non aver commesso il fatto. I difensori di Nalesso, Risaliti e Giorgi, avevano espressamente chiesto nell’atto di appello una nuova ricostruzione dei fatti. Il primo passo sarà dunque un nuovo sopralluogo (ve n’era stato uno già nel primo procedimento). Poi l’esperto elaborerà le proprie conclusioni, che saranno discusse nella prossima udienza, già fissata per il 9 marzo. E in quella data si saprà se la vicenda giudiziaria avrà una svolta.
(p.s.)
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