Il Tirreno

Grosseto

Lirica in piazza, la gestione finisce davanti al Tar

di Paola Villani
Lirica in piazza, la gestione finisce davanti al Tar

Oggi la discussione del contenzioso sul bando di gara promosso dal Comune Dopo trent’anni l’organizzazione dell’evento è passata a una diversa impresa

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. Nessun accordo extra giudiziale, la Lirica in Piazza finisce in tribunale. Oggi il Tar della Toscana dovrebbe discutere il merito di una delle questioni che hanno tenuto banco durante l'estate massetana. In ballo c'è infatti la gestione di uno degli eventi più importanti messo in scena a Massa Marittima, la Lirica in Piazza appunto, per trent'anni in mano a una compagnia teatrale che però nel 2014 non è riuscita a vincere il bando promosso dall'amministrazione comunale, e costretta così a lasciare il posto a un'altra impresa.

Chi per un trentennio ha organizzato l'evento, che come tutti sanno si tiene ad agosto nella piazza più bella della città del Balestro, piazza del Duomo, ha presentato però ricorso al Tar per alcune presunte irregolarità riscontrate nel concorso. Il tribunale di contro non ha trovato infondate le perplessità portate avanti dalla Solti, di Fasano Ermanno, rimandando la discussione sul merito della vicenda a oggi appunto. Unica istanza non accettata dai giudici toscani quella di sospendere l'assegnazione della gestione, fatto che avrebbe causato non pochi danni al Comune massetano: annullando la gara, l'amministrazione avrebbe dovuto annullare anche la rassegna del 2014. Tant'è, gli eventi sono andati in scena e adesso è tempo di valutare la correttezza dell'appalto.

Qualche dubbio ai massetani sul possibile esito del contenzioso è venuto quando il sindaco, Marcello Giuntini, ha dichiarato di non escludere un accordo fuori dalle aule di tribunale: l'affermazione è stata letta come un'ammissione di colpa, anche se il primo cittadino ha sempre spostato la questione sui rapporti che da anni andavano avanti tra municipio e impresa ricorrente. «Solo volontà al dialogo non è che pensiamo già di perdere», aveva spiegato Giuntini, rispondendo anche alle accuse rivolte dalla civica Massa Comune, che come sempre non si è lasciata sfuggire la vicenda commentandola prontamente sul proprio sito. Ma quell'accordo non è stato trovato. «Non ci siamo più visti – spiega oggi Giuntini – Si sono incontrati i legali, ma credo non siano stati trovati grandi spazi per un accordo». Saranno quindi i giudici del Tar della Toscana a decidere chi ha ragione e chi torto: nell'eventualità di una sconfitta da parte dell'ente di Massa Marittima, non è escluso che l'azienda chieda un risarcimento danni. «Pare che il Comune sapendo di essere in fallo – si legge nel sito della civica Massa Comune appunto – abbia proposto un accordo a base economica alla controparte che, però, non avrebbe accettato». I dubbi continuano ad aleggiare sulla questione: non resta che attendere l'esito della discussione del tribunale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa