Attenzione
L’Amiata è capofila delle aree interne
CASTEL DEL PIANO. L’Unione dei comuni dell’Amiata grossetana si candida ad essere capofila del progetto delle aree interne delineato dall’ex ministro Barca e si appresta a presentare un progetto...
CASTEL DEL PIANO. L’Unione dei comuni dell’Amiata grossetana si candida ad essere capofila del progetto delle aree interne delineato dall’ex ministro Barca e si appresta a presentare un progetto dettagliato in Regione. Una soluzione che potrebbe dare una risposta forte e decisiva alla richiesta di aree vaste che arriva dagli indirizzi governativi e che metterebbe l’Amiata in posizione non periferica né subalterna.
«Un progetto ambizioso – spiega il presidente Unione Claudio Franci – con cui abbiamo risposto al bando regionale che consentiva alle Unioni di presentare la propria candidatura per dei progetti pilota. Abbiamo messo insieme 33 soggetti dopo un confronto andato a buon fine con Provincie, Asl, Unioni di Siena e di Grosseto, più tutti i comuni di un vasto territorio che vogliono ottimizzare certi servizi».
Tutti hanno apprezzato e condiviso e dunque l’Unione Amiata grossetana, che farà da capofila, ha individuato nel progetto 4 settori prioritari. I servizi sociali per primi. «Accanto alla presenza degli ospedali di comunità, delle residenze per anziani e l’assistenza domiciliare – spiega Franci – c’è il problema di trovare sollievo a situazioni più lievi, di chi ha bisogno di un minimo di assistenza, ma tutto sommato può essere autonomo. Pensiamo all’istituzione di condomini sociali, come nel Regno Unito; all’estensione della bottega sanitaria che serva i piccolissimi centri; e pensiamo a consolidare e implementare l’agricoltura sociale per chi ha handicap o altri disagi».
Seconda questione è il divario digitale tra chi ha accesso alle tecnologie dell’informazione (computer e Internet) e chi ne è escluso. «In questo caso pensiamo alle scuole», spiega Franci.
La terza questione investe l’assetto idrogeologico, un problema caldissimo per territori che soffrono frane, smottamenti, alluvioni, esondazioni che costano alla comunità disagi e cifre notevoli.
L’ultima priorità è la viabilità. «Le strade – dice Franci – sono per le aree interne vitali e il raccordo delle zone montane e collinari con le grandi arterie di comunicazione è ormai ineludibile». Il riferimento è al Cipressino e il collegamento, nel versante senese, con la Cassia e l’autostrada del Sole. A giorni il progetto sarà presentato in Regione. (f.b.)
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