Sicurezza
Assolti per il farmaco vietato dato al cavallo
CAPALBIO. Ma il desametasone, o comunque il farmaco che contiene questa sostanza antinfiammatoria, è stato somministrato al cavallo Zosimo per alterare l’esito della gara o per curare (anche se...
CAPALBIO. Ma il desametasone, o comunque il farmaco che contiene questa sostanza antinfiammatoria, è stato somministrato al cavallo Zosimo per alterare l’esito della gara o per curare (anche se vietata dal regolamento di disciplina) un principio di bronchite?
Nel dubbio, il giudice non ha potuto che mandare assolti proprietario e allenatore dell’animale che il 21 luglio 2008 aveva vinto una corsa all’ippodromo della Torricella di Capalbio: il fatto non sussiste, ha stabilito il giudice Stramenga al termine del dibattimento. Nicola Di Corinto, 52 anni, di Lanciano, e Domenico Chianese, 61 anni, di Napoli, proprietario e allenatore, erano finiti sotto accusa dopo gli accertamenti dell’Unire, che avevano evidenziato la positività al desametasone. Zosimo aveva vinto il premio Rione Parioli. In sede disciplinare, Chianese aveva spiegato di aver somministrato il medicinale Voren al cavallo, interrompendo la cura sette giorni prima della corsa (il premio in denaro era stato ritirato). Di Corinto aveva aggunto che aveva saputo da Di Corinto della somministrazione e solo dopo che l’Unire aveva comunicato la “non positività”. La sostanza, ha detto il direttore del laboratorio di analisi, determina comunque la positività. Ma poiché non è dato sapere le modalità, in quali quantità e per quanto tempo il farmaco sia stato somministrato, «è impossibile stabilire con certezza se detta somministrazione sia stata effettuata “fraudolentemente” o per finalità terapeutica, vietata se non previamente comunicata». Da queste considerazioni, l’assoluzione.(p.s.)
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