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A Firenze corteo per dire no alla geotermia

A Firenze corteo per dire no alla geotermia

Nell’ultimo giorno per le osservazioni al progetto Gesto, una delegazione chiede le dimissioni di Rossi

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CASTEL DEL PIANO. La voce dei contrari alla geotermia di Montenero d’Orcia si fa sentire a Firenze e col no all’energia ottenuta dal vapore chiederà le dimissioni del governatore della Toscana, Enrico Rossi.

Oggi, infatti, dalle 10 alle 11 si terrà un presidio di una delegazione di circa 15 persone dell’Amiata di fronte a Palazzo Panciatichi, sede del consiglio regionale in via Cavour, per dire no all’impianto geotermico che la società Gesto ha previsto per Montenero d’Orcia. Un’operazione che non è piaciuta a nessuno e per la quale oggi si consuma l’ultimo atto politico, con la scadenza delle osservazioni alla Via.

Della manifestazione ne dà notizia Giovanni Barbagli, della lista A/gente comune di Cinigiano che con una quindicina di persone, fra cui anche esponenti delle associazioni Agorà e Comitato di Montenero, percorrerà un tratto di via Cavour con cartelli di protesta «contro gli insediamenti geotermici nella maremma toscana». La scelta della data non è dunque casuale, perché proprio oggi scade il termine per presentare tutte le osservazioni alla Valutazione di impatto ambientale del progetto pilota Montenero per la centrale geotermica di 5 Megawatt a ciclo binario. Per stopparlo si sono mossi in tantissimi, dalle istituzioni locali, ai cittadini, alle associazioni.

Sempre oggi la delegazione amiatina sarà ricevuta dal presidente della 6ª commissione regionale e dai consiglieri Lazzeri, Romanelli, Ciucchi, Marini, Sgherri, a cui il gruppo guidato da Barbagli consegnerà un dossier dove si illustra il punto di vista contrario all’impianto geotermico e dove Barbagli ribadirà il perché ritiene più che legittimo e giustificato l’atto di sfiducia politica al governatore della Toscana Rossi.

Nel documento di accompagnamento al voluminoso dossier che sarà consegnato al presidente Venturi, Barbagli scrive fra l’altro: «Nell’accordo firmato tra il presidente Rossi e la rete geotermica toscana si prevede l’avvio di centrali per lo sfruttamento della energia geotermica e in particolare si decide che alcune centrali, compresa quella di Montenero, siano da inserire nei progetti pilota. L’affermazione del presidente Rossi all’indomani dell’accordo è: “La volontà delle imprese è quella di contestualizzare l’intervento, di dialogare a livello locale con istituzioni e cittadini, in modo da non rispondere solo a logiche di profitto, ma assecondare potenzialità, cultura, vocazione, esigenze economiche dei diversi territori”. Ebbene se queste affermazioni sono vere, rispetto al progetto Gesto/Montenero le istituzioni locali, i cittadini, le associazioni si sono espresse in modo inequivocabile con un no secco a un progetto che non rispetta la vocazione del territorio, che di fatto non garantisce sicurezza per la salute e che invece porta enormi danni alla economia della zona fatta di turismo ma soprattutto di culture agricole d’eccellenza come olio, vino, castagne, cereali».

Il programma di oggi prevede alle 10 presidio di fronte a Palazzo Panciatichi, alle 11 incontro con il presidente Venturi, alle 12 circa conferenza stampa delle associazioni Agorà e Comitato Montenero e dei cinque consiglieri regionali. (f.b.)

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