La manifestazione
Vecchie stazioni da dare in affitto
Talamone e Capalbio saranno presto disponibili Potranno prenderle associazioni no profit o enti pubblici
ORBETELLO. Vecchie stazioni della Ferrovie in concessione gratuita a enti pubblici o a associazioni no profit in cambio di manutenzione. L'iniziativa delle Ferrovie che è già attiva da tempo potrebbe presto riguardare anche due stazioni della parte sud del territorio maremmano: la stazione di Talamone e quella di Capalbio. Attualmente le due stazioni sono oggetto di verifiche da parte del personale delle Ferrovie per capire se gli spazi che potrebbero essere dati in concessione in modo che poi, le amministrazioni pubbliche o le associazioni senza scopo di lucro potrebbero chiederne l'utilizzo dei locali senza pagare nemmeno un euro. Una concessione in comodato d'uso gratuito e la sola richiesta, da parte dell'ente, di una piccola manutenzione ordinaria. Il grosso della manutenzione rimarrebbe sempre di competenza delle Ferrovie ma dare i locali in concessione gratis potrebbe significare una riqualificazione degli spazi e la possibilità di far usare i locali delle stazioni per scopi ben più nobili. Molte le stazioni, fra cui quelle citate che, in Italia sono ormai chiuse: i treni continuano a fermarsi senza che però sia possibile fare un biglietto se non con una biglietteria automatica. Stazioni ormai automatizzate con biglietterie e sale d'aspetto chiuse, senza nessun presidio umano che potrebbe anche essere causa di atti vandalici. La concessione in comodato delle piccole stazioni potrebbe essere un modo per farle rivivere con la creazione di spazi per organizzare piccoli eventi, incontri, destinare, come avvenuto altrove, i locali alla protezione civile. Insomma un intervento e una possibilità per riorganizzare e riqualificare un patrimonio immobiliare, in alcuni casi, inutilizzato da tempo. Dopo che i tecnici delle Ferrovie avranno ultimato le verifiche si potrà sapere se per le due piccole stazioni si aprirà o meno la possibilità di essere riutilizzate in qualche maniera. Le Ferrovie poi prevedono anche la possibilità di locazione dei locali a piano terra delle stazioni a privati che, in alcune circostanze, dove le dimensioni dei locali lo hanno permesso, hanno richiesto di aprire dei bar o piccoli ristoranti. Ovviamente, trattandosi di attività che producono reddito in questo caso non si è trattato di comodato ma di locazione. Molte le stazione chiuse, dunque, ma molte anche quelle che sono tornate a vivere. La speranza è che la seconda vita toccata ad altre piccole stazioni sparse per lo stivale possa riguardare anche quelle maremmane.
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