La protesta
"Un errore dare l'ordine di calare solo le lance a destra"
Processo Concordia, il terzo ufficiale Scarpato spiega perché decise in autonomia di non attendere l'ordine di Schettino per ammainare anche le scialuppe a sinistra. Il comandante sarà sentito il 2 dicembre
E' iniziata di nuovo senza Francesco Schettino, non ancora ripresosi dalla malattia che già l'aveva costretto ad assentarsi il 22 settembre, l'udienza n.42 del processo per il naufragio della Concordia, dedicata all'audizione di nuovi testimoni. Il primo a essere sentito è stato l'ingegner Pierfrancesco Ferro, specialista di Costa Crociera per la nave, al quale gli avvocati di parte civile - e primo tra tutti Cesare Bulgheroni che l'aveva citato - hanno chiesto spiegazioni su quanto da lui effettuato la notte del 13 gennaio 2012, dopo aver saputo dell'impatto contro lo scoglio delle Scole a Isola del Giglio. Pur con molti "non ricordo", l'ingegnere ha parlato delle conversazioni avute con l'ingegner Parodi, dei preparativi per raggiungere l'isola, delle informazioni ricevute da Schettino una volta arrivato al porto. "All'1.30 seppi da Parodi che la situazione era gravissima, quasi irrecuperabile, ma decidemmo comunque di partire con i sub. Alle 2-2.30, quando ero già in Toscana, sull'autostrada, seppi che la Concordia era perduta". Ferro ha parlato anche di carenze di funzionamento di alcuni apparati. Carenze ritenute non essenziali ma tali da far dire agli avvocati di parte civile, a udienza conclusa, che Costa avrebbe fatto meglio a non far partire la nave.
"Ordine errato". Il terzo ufficiale Diego Scarpato (nella foto Bf), al momento dell'urto non in servizio, ha bollato come "ordine errato" quello del comandante Schettino che aveva dato disposizioni per calare le lance solamente a destra: "La nave era già a 20 gradi di inclinazione, io so che a 22 le lance non si possono più mettere in acqua". E così Scarpato fece aprire autonomamente i cancelletti della scialuppa sul lato sinistro, dove si trovava, per far entrare i passeggeri. In precedenza, quando era sceso al ponte 0 per cercare inutilmente di far partire le pompe, aveva lui stesso avvertito il personale incontrato di uscire sui ponti perché l'acqua stava entrando. Fu concordata con gli altri membri dell'equipaggio la decisione di non aspettare gli ordini e mettere a mare le scialuppe? ha chiesto l'avvocato di parte civile Massimiliano Gabrielli: "Quando vedi che una lancia scende, lo fai anche tu. Si fa prima".
Non ci sarà invece tra i testi la showgirl Francesca Rettondini, che quella notte era sulla nave: l'avvocato di parte civile Cesare Bulgheroni, che l'aveva citata, ha spiegato che lunedì sera ha ricevuto una mail nella quale la donna dichiara di apprendere solo in quel momento della citazione. Le sue dichiarazioni sono comunque nel processo: in udienza sono state acquisite le sue parole rese alla polizia giudiziaria.
Perizia sul Dna. Avranno sessanta giorni gli specialisti della polizia scientifica per ricavare il dna dai resti ossei ritrovati nelle scorse settimane a bordo della Concordia ancorata a Genova. Il Tribunale ha incaricato il dottor Roberto Giuffrida, che si era occupato già di altre perizie in questo processo; il biologo potrà avvalersi dell'ausilio della dottoressa Livriero. Le operazioni inizieranno il 20 ottobre, nella sede della polizia scientifica di Roma. La discussione avverrà a gennaio, in un'udienza la cui data deve ancora essere fissata. Giuffrida dovrà procedere alla tipizzazione del dna e al confronto con quello di Russell Rebello e di Maria Grazia Trecarichi. Il pm Leopizzi ha fatto presente che i resti ossei, sicuramente umani, sono stati ritrovati nei pressi del locale cucina e che vi potrebbero essere delle piccole parti di animali da macellazione. Nel fascicolo arrivato da Genova, e adesso agli atti, ci sono una relazione antropologica che attribuisce la natura femminile all'80% e una serie di foto sul luogo del ritrovamento.
Francesco Schettino sarà ascoltato martedì il 2 dicembre. Lo ha deciso il presidente Puliatti, fissando il calendario delle testimonianze al termine dell'udienza. Il comandante, se acconsentirà all'interrogatorio, sarà ascoltato a oltranza, eventualmente anche andando a occupare un'udienza (straordinaria rispetto al calendario normale) del mercoledì. Il giorno 1 dicembre saranno invece sentiti i consulenti tecnici del responsabile civile Costa Concordia.
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