Sicurezza
Schettino ha la febbre e non si presenta Rimprovero per il ritardo dei suoi legali
Per la prima volta - una cinquantina di udienze tra incidente probatorio e dibattimento - Francesco Schettino non è stato presente. Lui che giunge anche piuttosto puntuale, spesso con un quarto d’ora...
Per la prima volta - una cinquantina di udienze tra incidente probatorio e dibattimento - Francesco Schettino non è stato presente. Lui che giunge anche piuttosto puntuale, spesso con un quarto d’ora di anticipo, non si è fatto vedere al teatro Moderno. È stato atteso fino alle 9.50, quando il presidente Puliatti ha dichiarata aperta l’udienza, in mancanza non solo dell’imputato ma anche dei suoi difensori. Perché fino a quell’ora mancavano anche loro e la cancelleria si era attivata per reperire un difensore d’ufficio: il processo può andare avanti in assenza dell’imputato ma non di un legale. Subito dopo è arrivato l’avvocato Donato Laino, cui il presidente ha rivolto un rimbrotto per non aver comunicato il ritardo. Stessa ramanzina per Domenico Pepe, giunto a ruota. È stato quest’ultimo a spiegare che Schettino aveva la febbre e che non si sarebbe presentato per questo motivo. Oggi, però, dovrebbe esserci. (p.s.)
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