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Rubano abiti alla Cri e si cambiano in strada

Rubano abiti alla Cri e si cambiano in strada

CASTEL DEL PIANO. Si cambiano in piazza Nassirja di Castel del Piano, lasciano in bella vista gli indumenti sporchi e consumati che, presumibilmente, indossavano, e si rivestono pescando nei vestiti...

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CASTEL DEL PIANO. Si cambiano in piazza Nassirja di Castel del Piano, lasciano in bella vista gli indumenti sporchi e consumati che, presumibilmente, indossavano, e si rivestono pescando nei vestiti che la gente lascia nel cassone della Croce rossa italiana.

Un episodio (non isolato) sconcertante, e lunedì mattina sono state molte le persone che hanno notato la cosa e hanno commentato negativamente, invocando rispetto per la comunità. Ma ecco i fatti.

In piazza Nassirja, accanto alle scuole elementari la Croce rossa italiana da tempo ha posizionato un cassonetto che funziona con una manovella, dove la gente porta indumenti dismessi, scarpe, borse. Il tutto destinato a essere poi raccolto dagli operatori della Cri, che lo distribuisce ai suoi assistiti. Un cassonetto dove si può immettere l’oggetto donato, ma che normalmente non può essere aperto da chicchesia, ma solo dagli addetti della Cri.

Invece, da vari mesi, ormai, c’è sempre qualcuno che quel cassonetto riesce ad aprirlo, a scegliersi gli indumenti e a portarseli via. Fin qui poco male, si vede che ne hanno bisogno, commenta la gente. Che però osserva invece il comportamento a dir poco incivile di lunedì mattina.

«Qualcuno – fanno notare in tanti – si è servito dei panni della Cri, aprendo il cassonetto non si sa come, si è cambiato con gli abiti “nuovi” e ha lasciato lì i suoi. Sporchi e malconci, che avrebbero dovuto essere gettati, debitamente insaccati, in uno dei tanti cassonetti della spazzatura che peraltro sono a pochi metri di distanza».

Lo spettacolo del lunedì mattina, insomma, non era proprio un belvedere e fa parte di quegli atteggiamenti inusitati, sconosciuti fino ad ora ai casteldelpianesi che osservano come i tempi siano cambiati, in peggio.

«Ci sono addirittura quelli che si fanno la barba in piazza Garibaldi – spiegano alcuni abitanti – col sapone e tutto. All’aperto, senza alcun ritegno. Ci sono quelli che dormono dentro le automobili e la mattina si vanno a lavare alla fonte del Piazzone. E adesso addirittura il vestiario lasciato lì in bella vista accanto alla fonte a cui tutti vanno ad attingere acqua e accanto alle scuole elementari. Un minimo di rispetto nei confronti degli altri, però, lo invochiamo». (f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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