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Corruzione a Campese quattro assoluzioni

Corruzione a Campese quattro assoluzioni

ISOLA DEL GIGLIO. Quando fra pochi giorni riprenderà il processo per i presunti illeciti legati alla realizzazione di un complesso edilizio a Campese (12 appartamenti), mancherà una cospicua parte di...

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ISOLA DEL GIGLIO. Quando fra pochi giorni riprenderà il processo per i presunti illeciti legati alla realizzazione di un complesso edilizio a Campese (12 appartamenti), mancherà una cospicua parte di imputazioni: quelle per la corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio (fatti del 2008).

Da questa sono stati assolti per non aver commesso il fatto dal collegio del Tribunale (Puliatti presidente, Compagnucci relatore, Muscogiuri) l’ingegner Giovanni Battisti, già dirigente dell'Ufficio tecnico comunale, Paolo e Roberto Cecconelli, imprenditori, l’architetto Franco Giovanni Battista, tecnico di fiducia dei Cecconelli, e la società Palocco Immobiliare dei Cecconelli.

La difesa dei Cecconelli (Leporatti) aveva sollevato l’eccezione di nullità della citazione a giudizio o di proscioglimento immediato, producendo la sentenza del gup del Tribunale (2013) con la quale l’architetto Nicoletta Maioli (già componente del collegio ambientale) era stata prosciolta da questa stessa imputazione perché il fatto non sussiste (mancava la prova dell’atto contrario all’ufficio, dell’accordo corruttivo e dell’utilità). Adesso il collegio nota che «le medesime argomentazioni relative al “corrotto” non possono non ridondarsi su “corruttori” e concorrenti nel medesimo reato» e ha mandato quindi assolti i quattro imputati nonché la società, ritenendo non fondata la tesi del pm Pizza «basata sull'erroneo presupposto che figurasse tra i "corrotti" anche il Battisti, che invece,nella specie riveste il ruolo di concorrente nel reato dei “corruttori"».

Una sentenza accolta con favore dall’ex sindaco Attilio Brothel, perché «fa chiarezza e riporta la giusta serenità e compiacimento tra gli amministratori dell'epoca, convinti che la conclusione della vicenda giudiziaria non poteva che essere vincente. In questi anni non è infatti mai mancata da parte degli amministratori dell'epoca, la più completa fiducia nell'operato dell'ingegner Battisti che ha sempre mostrato nei confronti dei cittadini e degli amministratori, in ogni circostanza, rispetto, trasparenza e disponibilità all'ascolto». Ne escono puliti tutti, aggiunge Brothel, e «viene cancellata quell'ombra che , in una piccola comunità come il Giglio, si allungava in maniera cupa sulla macchina comunale lasciando intendere malsani comportamenti illeciti». Il processo riprende il 1° ottobre con per le imputazioni residue e con l’esame delle trascrizioni delle intercettazioni ambientali e ambientali. (p.s.)

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