Sicurezza
Concordia, ultimatum del Tribunale
Entro oggi l’elenco dei testi di parte civile. Il 17 novembre potrebbe toccare al presidente Rossi
GROSSETO. Il processo nei confronti di Francesco Schettino è ricominciato dopo la pausa estiva - ieri la 41ª udienza - e già la domanda principale che circola tra i mass media è una sola: «Ma quando finisce?».
Si fanno i conti - giustamente dopo 40 e passa udienze - e si stila un calendario di massima per il percorso conclusivo. Il dibattimento potrebbe essere terminato per dicembre-gennaio (l’ultima coppia di udienze 2014 già fissata è per il 15-16 dicembre): poi sarà la volta della requisitoria della Procura (tre pm più il procuratore capo Verusio), delle parti civili, del responsabile civile Costa Crociere, della difesa dell’imputato. E c’è poi l’incognita dello stesso Schettino, se cioè accetterà di farsi interrogare o se vorrà rendere dichiarazioni spontanee. Si tratta comunque di interventi che richiederanno tempo.
E non dovranno esserci intoppi. Ieri, per esempio, il presidente Puliatti - che ha stimato per dicembre l’audizione dei consulenti del responsabile civile - ha richiamato le parti civili a indicare entro oggi i testi a cui vogliono rinunciare per consentire alla cancelleria una organizzazione migliore del lavoro. Quella di ieri, ha lamentato, è stata un’udienza troppo corta, perché chiusa già al mattino, nonostante fosse iniziata quasi alle 10 (poco più di tre ore effettive). Sono stati sentiti quattro consulenti e altrettanti testimoni-passeggeri. Il pomeriggio è stato perso mentre avrebbe potuto essere utilizzato per sentire altri testi e-o consulenti medici per la quantificazione del danno.
Oggi sarà comunque la volta di almeno sei testimoni, tra cui la showgirl Francesca Rettondini. L’avvocato di parte civile Cesare Bulgheroni vuole sentire l’ingegner Pierfrancesco Ferro (lo specialista Costa della nave) e il secondo ufficiale Diego Scarpato. Non ci sarà invece la turista tedesca Angelika Blank: constatata l’ennesima indisponibilità, il legale ha comunicato di voler rinunciare, preannunciando di voler comunque depositare un video nel quale la donna rende una breve dichiarazione.
Più avanti nel tempo, quando sarà il turno dell’Isola del Giglio (17 novembre), sarà chiamato tra gli altri anche il sindaco Sergio Ortelli, per quantificare quale tipo di danno abbia ricevuto la sua comunità.
Per lo stesso giorno il presidente Puliatti vorrebbe ascoltare anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. L’avvocato Anna Maria Assini, in rappresentanza dello studio fiorentino Bevacqua che tutela l’ente, ha fatto presente che la data è troppo ravvicinata e che occorrerebbe rinviare l’audizione per consentire al presidente di armonizzare gli impegni in un arco più lungo di tempo. Ma il Tribunale si è dimostrato inflessibile e ha imposto la data. Quel giorno, tra l’altro, dovranno essere sentiti anche altri quattro testimoni degli uffici regionali (Arpat, Asl) che dovranno in sostanza quantificare gli impegni della spesa sostenuta dalla Toscana per l’emergenza Concordia.È da vedere, adesso, se Rossi riuscirà a liberarsi per il 17 novembre.
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