Il Tirreno

Grosseto

Compratori cinesi per l’ex cinema Roma

di Fiora Bonelli
Compratori cinesi per l’ex cinema Roma

La vecchia sala di Castel del Piano (unica rimasta in tutto l’Amiata) è in vendita, ma al posto delle proiezioni ci saranno negozi e uffici

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CASTEL DEL PIANO. Non è più solo una voce. Il Cinema Roma di Castel del Piano, messo in vendita, solletica l’interesse non solo di imprenditori italiani ma anche di quelli cinesi. E d’altra parte gli imprenditori cinesi sono fra quelli che riescono a investire di più in questo momento di crisi, mettendo in piedi attività competitive e accaparrandosi punti e ambienti nevralgici dei paesi dove decidono di impiantarsi. Quasi sempre, però, preferiscono affittare i locali.

In questo caso, invece, la proprietà dell’ex cinema punta alla vendita. Il cinema Roma che si apre nel centralissimo viale Vittorio Veneto, costruito negli anni ’30, una delle attrattive principali fino agli anni ’70, è diventato già ex cinema dal maggio 2013, da quando, cioè, la proprietà Cappuccini, dopo avere fatto di tutto per salvarlo come luogo deputato alle proiezioni, decise di venderlo, ipotizzando fra gli altri progetti di poterlo destinare a sede di negozi e uffici.

Per rendere più appetibile l’edificio agli acquirenti, da alcuni giorni è stata già aperta una vetrina nella facciata e i lavori interni vanno ormai avanti da tempo. «Sono lavori di manutenzione straordinaria – spiega Daniele Cappuccini – e anche la vetrina è stata aperta dove in precedenza c’era una porta. Confermo che vi sono manifestazioni di interesse varie, ma per adesso nulla di preciso. Fra queste manifestazioni vi sono italiani e anche cinesi. Ma quale sarà il destino dell’edificio ancora non si sa di sicuro. Certo è che non sarà più cinema. Ho addirittura dato via le poltroncine nuove della sala. Ci potrebbero venire, lì dentro, punti commerciali, o sale espositive, o uffici. Nulla di certo, al momento».

Resta nel dubbio, dunque, ancora, la nuova destinazione d’uso per il “cinema Paradiso” di Castel del Piano, unica sala sopravvissuta in tutta l’Amiata grossetana fino al 2013, dopo la progressiva chiusura dei piccoli cinema di ogni paese montano. Il gestore, Cappuccini, che aveva preso in mano come figlio del proprietario le redini dello storico Cinema Roma, aveva lanciato appelli al pubblico, escogitato sistemi per attrarre spettatori facendo anche convenzioni con pizzerie e ristoranti, ideando pure l’ “apericinema”, ma alla fine aveva dovuto mollare.

Sfumata anche la possibilità di acquisto da parte del Comune per mancanza di risorse, nonostante le pressioni di un drappello di appassionati di cinematografia che invocavano la non chiusura. Ma era stato tutto vano.

Cappuccini, dunque, lo ha messo in vendita, proponendo un nuovo utilizzo dell’edificio da sfruttare come contenitore di uffici e fondi commerciali. Posizione eccellente in pieno centro cittadino, nel viale principale di ingresso a Castel del Piano e davanti a piazza Garibaldi. Intanto, i pochi appassionati del mondo della celluloide (che è stato spodestato dal digitale) dei paesi dell’Amiata grossetana, sperano che per la proiezione di qualche film particolarmente importante possa essere utilizzato il teatrino comunale – una soluzione simile è stata adottata a Pitigliano dove le proiezioni vengono fatte al teatro Salvini – e pare, infatti, che vi sia in corso un progetto in tal senso, tanto che alcune poltroncine dell’ex cinema sono finite proprio lì. E un altro progetto c’è, per i cultori dei cortometraggi, a Palazzo Nerucci, già iniziato a luglio e continuerà durante l’inverno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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