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Rischia di morire di fame, salvo piccolo fenicottero
FOLLONICA. «È troppo docile per essere selvatico»: il dubbio è che quel fenicottero sia stato abbandonato da qualcuno che lo aveva preso non rispettando la legge. Il piccolo uccello rosa è stato...
FOLLONICA. «È troppo docile per essere selvatico»: il dubbio è che quel fenicottero sia stato abbandonato da qualcuno che lo aveva preso non rispettando la legge. Il piccolo uccello rosa è stato trovato da alcuni bagnanti sulla spiaggia tra Follonica e Scarlino: una telefonata alla guardia forestale del Golfo ha segnalato la sua presenza, facendo scattare i soccorsi.
L'animale è stato preso dalle guardie zoofile della Lac (Lega abolizione della caccia) della sede gavorranese e accudito ora dopo ora con pazienza e dedizione: il piccolo fenicottero era in condizioni poco rassicuranti, non poteva essere trasportato al centro di Semproniano, specializzato nel recupero degli animali selvatici, perché non riusciva a stare in piedi. «Lo abbiamo portato nella nostra sede – spiegano dalla Lac – e abbiamo costruito una gabbia speciale per farlo tornare in salute: siccome i fenicotteri si cibano solo in gruppo, abbiamo installato degli specchi per far credere al piccolo di essere insieme ai suoi simili. Ci siamo accorti subito che l'animale non era così selvatico: è molto docile, ci cercava mentre eravamo nella gabbia, si faceva accarezzare e mangiava tranquillamente il pesce, mentre di solito si cibano di piccolissimi invertebrati, come crostacei, ditteri, anellidi, bivalvi, ma anche di semi, alghe e frammenti di piante acquatiche. Un fatto strano, perché solitamente un uccello selvatico non ha queste caratteristiche e poi non risultano avvistamenti in quelle spiagge».
Difficile spiegare come sia arrivato sul litorale tra Scarlino e Follonica: il dubbio è che l'animale fosse stato preso da qualcuno, che poi, magari per paura di prendere una multa, lo ha abbandonato. Ieri pomeriggio intorno alle 16, 30 il piccolo è stato trasportato al centro di Semproniano guidato dal dottor Marco Aloisi, che se ne prenderà cura nei prossimi giorni. Ancora non è dato sapere quale sarà il suo futuro, perché il fenicottero pare non essere abituato a vivere in libertà, quindi se venisse portato ad Orbetello, nella colonia dei suoi simili, potrebbe avere dei problemi.
«Un ringraziamento va a tutte le persone che avvistando un animale in difficoltà avvisano con prontezza il Corpo forestale dello Stato o le associazioni ambientali che provvedono al loro recupero», dice il direttore nazionale della Lac, Raimondo Silvieri. Una storia a lieto fine insomma, che fa comprendere ancora una volta l'importanza di lasciare gli animali nel loro ambiente, e di rispettare le norme.
Paola Villani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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