Sicurezza
Antichi incunaboli da Massa a Siena per essere esposti
I volumi quattrocenteschi di Bartolo da Sassoferrato faranno parte della mostra sul giurista rinascimentale
MASSA MARITTIMA. Massa Marittima entra di diritto in una importante esposizione senese che celebra il settimo centenario della nascita di Bartolo da Sassoferrato. Nella biblioteca comunale della città del Balestro si trovano sette incunaboli (nome dato ai primi prodotti della tipografia) firmati da Bartolo appunto, uno dei più insigni giuristi dell'Europa del XIV secolo: reperti che vengono esposti, considerata la loro importanza, solo in determinate occasioni, per salvaguardarli dal passare del tempo. I volumi nel 1993 sono stati restaurati e si trovano in buono stato.
Proprio sul giurista del '400 in questi giorni a Siena è stata inaugurata una mostra dal titolo “Bartolo da Sassoferrato a Siena nel VII centenario della nascita. Manoscritti, incunaboli, cinquecentine nella biblioteca comunale degli Intronati, nel Fondo Antico della banca Monte dei Paschi e nella biblioteca Maffei”, preceduta da una giornata di approfondimento alla quale hanno partecipato illustri docenti provenienti dagli atenei di tutta l'Italia. L'iniziativa è stata promossa dall'Accademia senese degli Intronati, dalla società bibliografica Toscana e dalla Biblioteca comunale degli Intronati con la collaborazione dell'Accademia dei Rozzi, del Circolo degli Uniti e del Comune di Siena, e uno dei suoi curatori il professore, Enzo Mecacci, è venuto a conoscenza della presenza di sette importanti incunaboli di Bartolo da Sassoferrato nella biblioteca comunale massetana, tre dei quali non sono presenti a Siena: da qui l'idea di creare una appendice alla mostra dove esporre i tre reperti di Massa Marittima, di cui uno è unico esemplare in Italia, per esaltare i rapporti storico culturali delle due città. Un'occasione imperdibile per la città del Balestro, che grazie all'esposizione di rilievo nazionale, sarà inserita nel catalogo della mostra e citata come collaboratrice dell'evento.
I tre volumi richiesti si trovano in buono stato, grazie ad un restauro risalente agli anni novanta. «La presenza degli incunaboli nella mostra è senz’altro qualificante per la nostra biblioteca – spiegano dal municipio massetano – in quanto permetterà una conoscenza ad un pubblico più vasto del patrimonio librario e documentario, che sarà debitamente segnalato nell’esposizione e nei cataloghi», da qui la decisione di dare l'ok al prestito dei volumi, perché appunto il Comune ha valutato «di grande importanza prendere parte all’iniziativa che permetterà di rendere fruibili materiali rari, presenti nella nostra biblioteca, che non vengono esposti se non in particolari occasioni e che consentiranno alla nostra città e ai nostri beni culturali di avere un’ampia visibilità in particolare all’interno del mondo accademico».
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