Il Tirreno

Grosseto

Tanti progetti in cantiere «Ma poi vanno mantenuti»

di Fiora Bonelli
Tanti progetti in cantiere «Ma poi vanno mantenuti»

Scontro tra opposizione e maggioranza sui numeri del bilancio di Castel del Piano Dall’aula esce un documento comune per chiedere finanziamenti allo Stato

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CASTEL DEL PIANO. Al consiglio comunale di Castel del Piano convocato per il bilancio, si scontrano due filosofie, quella “minimalista” della minoranza e quella più “effervescente” della maggioranza. Che alla fine però si trovano d’accordo su un documento comune. Due visioni opposte sostengono le osservazioni fatte nel consiglio, con la scommessa sugli investimenti della maggioranza, sull’impegno nel settore sociale con gravi emergenze, sui servizi e sulle tasse che alla minoranza non sono piaciute, sebbene alcune tariffe (pulmini, mense) siano rimaste inalterate: «Bisogna guardare oltre l’orizzonte - ha detto il sindaco Franci - O rischiamo l’involuzione di un paese che spicca per la sua vocazione all’impresa, ai laboratori altamente tecnologici. E poi, ha aggiunto, le tasse, per il 99% coprono spese di beni e servizi, non gli investimenti». Coppi, capogruppo di maggioranza ha tenuto a dire che «è rimasta sostanzialmente invariata la tassa sui rifiuti con alcune riduzioni, le compartecipazioni ai servizi, mense trasporti scolastici ormai ferme da anni; invariata è l’addizionale Irpef. La Tasi andrà a coprire i minori trasferimenti dello Stato. Per quanto concerne le opere pubbliche l’orientamento è stato quello di sostenere la compartecipazione del comune ai contributi sia di soggetti privati (fondazioni) sia derivati da accordi vigenti, come quello stipulato con Enel nel 2007. Questo significa che le opere che il cittadino vedrà realizzate. È quanto mai strumentale la polemica della minoranza, che propone di ridurre gli investimenti per ridurre la tassazione. E pertanto come Pd abbiamo chiesto che le spese in conto capitale, per gli investimenti, non venissero a mancare. La storia di Castel del Piano è un'altra, parla di numerose realtà produttive, grande capacità di aggregazione, forti legami di solidarietà: queste sono le caratteristiche che vogliamo rappresentare con un bilancio che riteniamo sia onesto, equo e che sappia guardare al futuro con la testa alta». La minoranza, dal canto suo, protesta e vota per gran parte no ai capitoli del bilancio per la tassazione esosa e per la mancanza di soldi per le manutenzioni ordinarie del paese: «Si continuano a costruire cattedrali nel deserto - hanno detto Ginanneschi, Borgoni e Vegni - e non si riesce a mantenere in ordine quello che abbiamo: muri, strade, edifici. Si sono annunciati monumenti e opere faraoniche e intanto i sassi del muro del tennis cascano giù. Su questo problema della manutenzione, maggioranza e minoranza si sono trovate d’accordo e dal capogruppo Pd Coppi è arrivata la proposta di un documento unitario da inviare a Regione, provincia, governo centrale per chiedere di prevedere contributi e finanziamenti proprio per mantenere in ordine quanto i comuni possiedono.

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