Il Tirreno

Grosseto

Gessi rossi finiti nel bosco Benini chiede interventi

di Paola Villani
Gessi rossi finiti nel bosco Benini chiede interventi

Il sindaco raccoglie l’allarme degli ambientalisti per il Parco di Montioni «Serve un’infrastruttura per contenere gli scarti Tioxide nell’ex cava»

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FOLLONICA. Un'infrastruttura per non permettere ai gessi rossi di arrivare nel parco di Montioni. Il consiglio comunale follonichese convocato ieri mattina è stato l'occasione per il primo cittadino, Andrea Benini, per parlare dell'area verde alle porte di Follonica, area interessata in parte da un progetto che vede lo smaltimento degli scarti della produzione dell'azienda chimica Tioxide di Scarlino nella ex cava da anni oramai in disuso.

Come è noto il piano prevede che attraverso i gessi rossi si ripristino le condizioni ambientali originarie del terreno, si vada in pratica a riempire l'enorme foro creato nell'Ottocento. Ma gli ambientalisti non vedono di buon occhio la decisione degli enti pubblici: l'ultima segnalazione arrivata dall'associazione La Duna ha riguardato degli sversamenti che hanno interessato la zona del Parco per alcuni metri: quando piove il rischio è che parte dei materiali stoccati nella cava arrivino attraverso i fossi nella parte verde dell'area. «Effettivamente esiste un problema - ha detto il sindaco - Intanto i tecnici Apart sono stati alla cava di Montioni per fare degli esami sulle sostanze e verificare se ci sono dei rischi: i risultati arriveranno nei prossimi giorni. Ma è chiaro che si rende necessario un intervento da concordare con gli altri enti competenti sulla zona: pensiamo ad un'infrastruttura da realizzare per evitare che i gessi defluiscano a valle».

Il sindaco ha spiegato di voler organizzare una visita a Montioni con tutti i consiglieri comunali e già nelle prossime settimane potrebbe essere convocato un altro consiglio proprio sull'argomento, molto dibattuto negli ultimi giorni dagli ambientalisti per altro, che hanno espresso i loro dubbi sull'inquinamento della zona. Intanto giovedì 25 settembre alle 15.30 a Follonica si terrà una commissione su Montioni appunto e sulle emissioni della Solmine. «Accogliamo con favore le parole del sindaco – hanno commentato dalla Duna – Finalmente ci si rende conto che l'amministrazione di Follonica deve controllare in prima persona il proprio territorio e specialmente i punti critici come la cava-discarica di Montioni. Va realizzato entro breve tempo il sistema di controllo delle acque in uscita, cosa che doveva essere stata fatta da parecchio tempo. Meglio tardi che mai. Ci piacerebbe anche che fosse dato un nome agli eventuali responsabili degli ultimi fenomeni di inquinamento del bosco e delle acque, ma per questo attendiamo gli esiti dei controlli di Arpat – concludono gli ambientalisti – Sarebbe bene fosse fatta chiarezza sui ruoli degli attori della vicenda, in primis come Follonica intende rapportarsi con le Bandite di Scarlino, gestore della cava».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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