Il Tirreno

Grosseto

Odori nauseanti, il Comune avvia i controlli

Dopo le segnalazioni da ogni capo della città summit in municipio: concimazioni nel mirino

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GROSSETO. Odori nauseanti di concime e di discarica segnalati a più riprese negli ultimi giorni in varie zone della città e nelle frazioni, soprattutto in alcuni orari della giornata e in base alla direzione del vento. E mentre su Facebook si rincorrono le segnalazioni, le lamentele e le ipotesi sull’origine del fenomeno, ieri pomeriggio il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi ha convocato in Comune una riunione con la Municipale, la Provincia, l’Asl e l’Arpat per approfondire la vicenda.

Un incontro per fare il punto della situazione dopo le segnalazioni di cattivo odore fatte in particolare da alcuni cittadini nelle zone di Istia d’Ombrone e del quartiere Casalone. Ma anche la città non è immune dal fenomeno, con segnalazioni alla Cittadella dello studente, al quartiere Pace, al villaggio Curiel, nella zona dell’ospedale e al Pizzetti.

«Ho voluto convocare i vari soggetti allertati dai cittadini – dice in una nota il sindaco al termine della riunione – per coordinarci tra noi e per garantire la massima attenzione rispetto a tutti i potenziali rischi igienico-sanitari che si possono verificare». È da valutare infatti se il fenomeno, già di per sé sgradevole e fastidioso, comporti anche dei rischi per la salute pubblica. I primi sopralluoghi compiuti dalla Municipale nei giorni scorsi avevano accertato la presenza di forti odori dovuti alle procedure stagionali di concimazione dei campi, effettuata anche con il digestato prodotto dagli impianti a biomasse. Odori forti di per sé ma resi ancora più intensi, sottolinea la nota del sindaco, dalle temperature medio alte e dall’alta pressione. Ulteriori controlli si sono svolti anche ieri. In particolare i vigili urbani hanno ispezionato alcune aree tra Istia, il Casalone e Principina Terra: dai controlli non sono emersi sversamenti fuori norma. Anche l’Arpat ha compiuto le prime verifiche nelle aree circostanti gli impianti a biomasse e non ha individuato per il momento particolari criticità.

Il Comune adesso procederà con un programma di controlli incrociati (sopralluoghi ed esame della documentazione) dei piani di utilizzazione agricola (Pua) ai quali chi produce e sparge digestato deve attenersi (ad esempio si può spargere solo su terreni coltivati), come del resto devono essere rispettate le norme di “buona pratica agricola”. I controlli del Comune e degli altri enti andranno dunque avanti per verificare il rispetto dei vincoli di legge da parte di tutti gli impianti presenti nei dintorni di Grosseto.

Sara Landi

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