Il Tirreno

Grosseto

«Sono contro la geotermia e non do i fondi alla festa»

di Fiora Bonelli
«Sono contro la geotermia e non do i fondi alla festa»

Alessandro Bramerini da sempre sostiene la kermesse dedicata alla castagna «Ma se il marchio Enel resta in copertina nei volantini, faranno senza la mia sala»

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ARCIDOSSO. «Se anche quest’anno la castagna di Arcidosso sarà “geotermica”, io i miei fondi e la cantina, non li metterò a disposizione per la festa della castagna». Alessandro Bramerini, arcidossino, proprietario di un’agenzia immobiliare, tiene al territorio e alla sua immagine e non ha mai nascosto la sua posizione antigeotermica. Ma stavolta è implacabile: «Si sta facendo tanto chiasso per una centrale geotermica di 5 Megawatt a ciclo binario che nessuno vuole a Montenero per salvaguardare i prodotti tipici, olio e vino in particolare, e qui ad Arcidosso, che ha una tipicità e un’eccellenza secolare, cioè la castagna, si accettano centrali geotermiche a emissioni a cielo aperto, quasi che il castagno non fosse un albero che ha bisogno della stessa protezione dell’ulivo e della vite».

Bramerini è un fiume in piena: «Per Montenero e la previsione di una centrale ad emissioni zero si sono mossi mari e monti in nome di un territorio vocato all’agricoltura e dunque incompatibile con la geotermia. Qui da noi invece si condivide un’opera geotermica di tipo flash, che scarica di tutto. Qui l’attività agricola non c’è? Per Montenero si è detto no e per Arcidosso sì. Mi sembra incredibile».

Ma non è solo questo che Bramerini non digerisce «quanto piuttosto – spiega – la tipologia di volantini che l’anno passato furono fatti per la festa della castagna, ormai diventata attrattiva nota a tanti. In quei volantini in prima pagina campeggiava la castagna accanto al marchio di Enel green power. Non va bene così. Non accetto questo strano mix».

Bramerini per la festa principale del borgo presta una cantina, una sala, un fondo nel corso Toscana, una piazzetta per gli eventi «e l’anno passato anche le tovaglie». «Non sono un integralista antigeotermico – dice – ma questa pubblicità così ridondante non la condivido. Dunque facciano la festa senza i miei fondi se i volantini saranno gli stessi». Il titolare dell’immobiliare osserva anche che adesso tutti gli eventi sono patrocinati da Enel green power. «Siamo ridotti a questo: la marcia del capercio, il palio di Castel del Piano, la festa della castagna. Se non abbiamo i soldi di nostro, non si facciano queste manifestazionio almeno si collochi Enel green power alla stessa stregua degli altri sponsor. Non in prima pagina fra castagne e ricci. Non mi pare opportuna la “castagna geotermica” come l’anno passato qualcuno ebbe a definire la nostra festa».

Dunque Bramerini chiude le porte dei suoi fondi per il 2014? «Se il marchio Enel entrerà tra i patrocinatori alla stregua di tutti gli altri, e non in copertina, allora come sempre metterò a disposizione cantina, sala, fondo, piazzetta e quant’altro. Ci tengo troppo alla riuscita della nostra festa. Ma vedremo come stavolta si vorrà muovere il Comune».

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