Il Tirreno

Grosseto

Senzuno: parte l’esposto del comitato

di Michele Nannini
Senzuno: parte l’esposto del comitato

Difesa del quartiere e della spiaggia, presentata la richiesta per verificare i documenti della concessione al circolo nautico

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FOLLONICA. Un esposto all'amministrazione di Follonica e alla Provincia di Grosseto per evidenziare la situazione sul litorale di Senzuno e per diventare ufficialmente parte in causa nel progetto di sistemazione dell'area in concessione al circolo Cala Violina. Il Libero Comitato Senzuno ha formalizzato nei giorni scorsi l'atto, primo passo ufficiale della propria battaglia per la difesa del quartiere e della sua spiaggia; assieme all'esposto il comitato ha anche presentato un accesso agli atti per verificare gli spazi della concessione al circolo nautico Cala Violina prima e dopo il 2009, per capire se cinque anni fa, con il nuovo accordo, l'area concessa a sud della foce del Petraia è aumentata rispetto al passato. Dopo qualche mese dalla nascita così il comitato è passato dalle parole ai fatti, per capire cosa gli atti ufficiali hanno definito per l'area in questione e per poter avere voce in capitolo sul futuro del quartiere. «L'esposto che abbiamo presentato – spiegano dal comitato – evidenzia da parte nostra quella che riteniamo una situazione di rischio, rappresentata dal pennello sommerso ai bagni Cabana Cubana che non è né segnato né delimitato e che è un potenziale pericolo nascosto e non prevedibile per la maggior parte dei bagnanti, da rimuovere o in subordine da segnalare in maniera precisa ed efficace. Nell'esposto chiediamo anche di rivedere gli spazi dati in concessione al circolo Cala Violina nel 2009 con durata 6+6 anni, ai sensi della normativa del codice di navigazione e della stessa concessione, per poter tornare ad una equa ripartizione dello spazio marino con i fruitori della spiaggia libera». Le concessioni superiori ai 4 anni infatti potrebbero essere revocate per specifici motivi inerenti al pubblico uso del mare o per ragioni di pubblico interesse a giudizio discrezionale dell'autorità marina. La cosa che forse interessa di più è però il coinvolgimento del comitato nel progetto di sistemazione dell'area presentato dal Cala Violina. «Vorremmo essere informati e convocati prima di deliberare interventi nell'area interessata, vogliamo evitare quanto accaduto in precedenza con i lavori della barriera emersa che ci sono caduti addosso senza informazione nei confronti della popolazione del quartiere, o come quando vengono date concessioni di specchi marini di pubblico interesse ai privati». Il progetto di sistemazione prevede, fra gli altri interventi, l'urbanizzazione di aree comunali, una serie di ponti mobili dal pennello sud del Petraia, una doppia serie di boe per l'attracco di quattro file di natanti che secondo Libero Senzuno potrebbero portare a superare la capacità ricettiva dell'area. Con questo esposto il comitato spera che l'amministrazione comunale possa così far presente in maniera ufficiale le proprie istanze al Cala Violina ed alla Provincia, oltre a formalizzare risposte scritte ai propri quesiti.

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