Il Tirreno

Grosseto

ISOLA DEL GIGLIO

Minacce dopo l’incidente: arrestato

ISOLA DEL GIGLIO. Tutto è cominciato con un banale incidente stradale. Con una moto, sulla quale viaggiava un pizzaiolo trentacinquenne di origini campane, che è finita addosso a un’auto sulla quale...

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ISOLA DEL GIGLIO. Tutto è cominciato con un banale incidente stradale. Con una moto, sulla quale viaggiava un pizzaiolo trentacinquenne di origini campane, che è finita addosso a un’auto sulla quale c’erano due gigliesi.

L’uomo che era sulla moto, quell’incidente non lo aveva proprio digerito: e se subito si era messo a inveire contro chi era sull’auto, poi dalla parole è passato ai fatti.

Prima continuando a scrivere ingiurie e minacce su Facebook, all’indirizzo delle due persone che viaggiavano sull’auto. Poi continuando a seguirle, a molestarle e minacciarle fino ad arrivare a spaccare il naso al gigliese che era al volante.

Tutto questo perché l’uomo aveva presentato una querela contro il pizzaiolo che lui voleva assolutamente che fosse ritirata.

Ieri mattina, il tribunale di Grosseto ha emesso un’ordinanza di applicazione di misura cautelare per atti persecutori, lesioni aggravate e tentata estorsione nei confronti dei due gigliesi di origini campane: il primo, un trentacinquenne incensutrato, è agli arresti domiciliari. Sarebbe stato lui infatti a spaccare il naso all’abitante dell’isola. L’altro, un cinquantenne già conosciuto dai carabinieri dell’isola, è stato sottoposto alla misura dell'obbligo di presentazione giornaliera in caserma.

Se protagonista dell’incidente e quindi destinatario della prima querela era stato soltanto il pizzaiolo trentacinquenne, l’amico cinquantenne non si era tirato indietro quando c’era stato da minacciare e offendere i due che erano sull’auto.

Dal giorno dell’incidente infatti ogni occasione di incontro ha costituito il momento giusto perché i due indagati, per intimorire i querelanti e costringerli a rimettere la querela, li minacciassero ed arrivassero addirittura a cagionare lesioni personali ad una delle vittime.

Tante sono state le testimonianze dei cittadini, che avevano assistito a vari episodi, raccolte dagli inquirenti e determinanti per l'emissione della misura cautelare.(f.g.)

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