Italia
Danno erariale al Comune Condannati ex dirigenti
Non avrebbero dato corso all’iter dopo una richiesta danni per incidente stradale L’ente era stato condannato in sede civile e aveva dovuto versare 2.600 euro
ORBETELLO. La Corte dei Conti ha condannato due ex dirigenti del Comune di Orbetello a pagare rispettivamente 1.500 e 1.000 euro di danno erariale in favore del Comune di Orbetello per le responsabilità derivanti dalla omissione della trasmissione alla compagnia assicuratrice di una denuncia dopo un incidente stradale (del 24 luglio 2003) e della costituzione in giudizio dell’ente. Davanti ai giudici contabili erano finiti Franco Agostini, 63 anni, allora dirigente del terzo settore (infrastrutture), e Angelo Ruggiero, 59 anni, all’epoca segretario comunale e funzionario del primo settore. La procura aveva chiesto una condanna a 6.200 euro.
Tutto era cominciato da quell’incidente, avvenuto in via Mura di Levante: il conducente aveva lamentato un nesso tra l’incidente stesso e la presenza di acqua sulla strada, uscita da una rottura nell’asfalto. Una rottura non segnalata. Erano intervenuti i carabinieri, che avevano compiuto i rilievi. Proprietario e conducente avevano chiesto 5.200 euro di danni, notificando nel 2005 un atto di citazione a giudizio.
Il segretario generale aveva ricostruito l’iter della richiesta, giunta sui tavoli di Ruggiero e Agostini. Quest’ultimo non avrebbe risposto alle richieste di chiarimenti interne. E aveva poi specificato che la competenza sarebbe stata del 2º settore, specificando che non era mai arrivata una richiesta di danni ma solo un atto di citazione. Il caso era finito davanti al Tribunale civile di Orbetello che nel 2012 aveva condannato il Comune a pagare 1.176 euro al conducente Luca Martini e 1.500 euro al proprietario Roberto Martini. Il dirigente degli affari generali del Comune aveva trasmesso alla Procura contabile la delibera con la quale il consiglio comunale riconosceva il debito fuori bilancio per pagare il risarcimento (nessuna costituzione in giudizio né denuncia di sinistro alla compagnia). E da qui era nata la contestazione ad Agostini e Ruggiero, perché avrebbero causato un danno evitabile al Comune. I due incolpati hanno prodotto le loro memorie in cui hanno precisato responsabilità e ambiti di azione.
Il collegio ha ritenuto che non vi sia prescrizione (il danno decorre dal momento del pagamento - 2013) e ha rilevato che è inspiegabile il motivo per il quale il Comune non si è tutelato nelle sedi opportune dopo l’incidente avvenuto per una verosimile carenza di manutenzione. La Corte ha individuato «una colpa grave dei convenuti, tenuto conto della qualifica professionale rivestita» e «una condotta omissiva gravemente negligente ascrivibile» ad Agostini e Ruggiero. Ci sono però «concause di cui, quindi, in parte altri soggetti potrebbero essere chiamati a rispondere». La vicenda, insomma, non è finita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
