Attenzione
Torna il piromane sulla Panoramica, è il suo 15º incendio
Serve anche l’elicottero per spegnere le fiamme L’intervento celere ha limitato la superficie danneggiata
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. E’ tornato l’incendiario seriale della panoramica a Castiglione. Ieri pomeriggio, dopo oltre un mese di “riposo”, le fiamme si sono alzate a ridosso della scarpata del lato nord, e solo l’immediato intervento delle squadre dei tecnici comunali, e poi dei vigili del fuoco e dell’elicottero hanno scongiurato danni più ingenti.
L’allarme, per la 15ª volta sulla strada panoramica con il primo incendio che risale allo scorso 4 giugno (poi altre fiamme lungo la provinciale delle Collacchie, a Val delle Cannucce e anche a Machiascandona e all’Ampio di Tirli, per un totale di 26 incendi certificati), è scattato verso le 14,30, orario tipico anche nei precedenti inneschi di luglio e agosto: una colonna di fumo bianco, e quell’odore aspro di legna che brucia ha invaso gran parte di poggio alle Trincee, arrivando fino nella zona del Comune nuovo. Anche il sindaco Giancarlo Farnetani che in quel momento stava mangiando un panino al bar di fronte alla panoramica, ma sul lato sud, si è accorto del fumo, ed è stato uno dei primi ad arrivare sul posto. La zona colpita è quasi all’inizio della salita che attraversa la collina, lato nord appunto per chi proviene da Riva del Sole, di fronte a dove c’è lo spiazzo del “belvedere” davanti al campo di calcio Irio Valdrighi, prima della curva. Chi ha deliberatamente dato fuoco lo ha fatto in un punto a ridosso degli arbusti, ma gran parte di quel lato della scarpata è pieno di roccia.
Le fiamme, partite probabilmente con il metodo già collaudato, carta di giornale avvolta intorno a pezzi di diavolina, o una piccola bottiglia “molotov” piena di accelerante, hanno impiegato poco a risalire il costone. La preoccupazione dei primi volontari arrivati sul posto con la jeep comunale, era quella di intercettare le lingue di fuoco prima che arrivassero al pianetto, dove ci sono i pini. A darsi da fare oltre al sindaco, anche Massimo Baricci il responsabile della Protezione civile: un intervento decisivo, che ha scongiurato che le fiamme corressero verso gli alberi. Poi in rapida successione è arrivata l’autobotte sempre del Comune, e dopo un quarto d’ora anche due squadre dei vigili del fuoco giunti da Grosseto.
Vista la preoccupazione che il vento di maestrale potesse far superare al fuoco la scarpata, è stato deciso di far intervenire anche l’elicottero, che ha poi provveduto con numerosi passaggi a bonificare definitivamente l’area, circa 500 metri quadrati in tutto. L’ultimo incendio registrato sulla panoramica risale allo scorso 13 agosto, quella volta sul lato sud. Poi più nulla fino a ieri pomeriggio. Anche perché durante queste settimane i volontari coordinati dalla Misericordia tenevano sotto osservazione l’intera strada, alternandosi negli orari da mattina a sera. Ma proprio da lunedì, con l’inizio delle scuole, il servizio è di fatto terminato, e l’incendiario seriale si è rifatto dunque vivo, ricacciando nella preoccupazione e nello sgomento l’intera popolazione. La strada panoramica ormai, è un’unica interminabile cicatrice piena di chiazze bruciate che danno tanta tristezza alla vista.
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