Sicurezza
Gazebo di Albinia Stop all’utilizzo fioccano le ordinanze
Si riapre l’annosa questione delle strutture “temporanee” all’esterno dei negozi: il Comune avvia le diffide formali
ALBINIA. «Sospensione immediata di somministrazione di alimenti e bevande che si svolge nella struttura temporanea»: lo impone un’ordinanza emessa pochi giorni fa nei confronti di un’attività commerciale di Albinia, la pasticceria Millevoglie di cui è gestore Paolo Rufo. La pasticceria avrebbe, secondo quanto si legge nell'ordinanza, installato davanti alla propria attività, una struttura temporanea illegittimamente montata che deve, dunque, essere rimossa. Per ora per dare esecuzione alla ordinanza sembra sia sufficiente togliere sedie e tavolini in modo da dimostrare che nessuna somministrazione alimentare viene realizzata all’interno della struttura temporanea.
Una decisione che era nell’aria dato che la questione riguardante le strutture temporanee risale ad alcuni mesi fa. Tutto ebbe inizio da un esposto partito proprio da Albinia a cui la polizia municipale non poté non dare seguito. L’esposto creò un effetto domino e gli accertamenti toccarono tutti i negozi in cui erano presenti strutture temporanee o gazebo. La questione ebbe particolare rilevanza per Albinia dove la maggior parte degli esercizi commerciali ha installato una struttura temporanea, unico modo _ in alcuni casi _ per svolgere agevolmente l’attività.
La disciplina delle strutture temporanee è regolamentata del regolamento urbanistico che, a Orbetello, prevede che le strutture temporanee possano essere realizzate solo su luoghi pubblici. Divieto assoluto invece su spazi e pertinenze private. Paradossalmente, dunque, un esercizio commerciale che si affaccia su una strada pubblica può fare richiesta di montaggio di una struttura temporanea, mentre lo stesso esercizio commerciale che abbia una pertinenza privata non può farlo. E non vi è alcuna possibilità per il regolamento delle strutture temporanee di ammettere ciò che il regolamento urbanistico inibisce o non prevede. Inoltre le strutture temporanee, in quanto tali, devono essere smontate e poi rimontate, cosa questa, che però non avveniva quasi mai, almeno ad Albinia.
Di certo una tegola per i commercianti albiniesi. Nessuno cerca di aggirare gli ostacoli, anzi, tutti chiedono regole precise a cui attenersi. L’amministrazione comunale sta cercando di porre un rimedio alla situazione e proprio ieri era prevista in Comune una riunione straordinaria alla presenza dell’assessore ai lavori pubblici Mario Chiavetta.
La pasticceria Millevoglie fu una delle prime attività a essere controllata dai vigili. Una attività che sarà messa a dura prova da questa ordinanza e che potrebbe costringere il gestore a prendere drastiche decisioni professionali. ma non è certo la sola: sempre per un esercizio commerciale di Albinia, il Fashion Network, un’altra ordinanza dispone la cessazione dell’attività commerciale di gastronomia, friggitoria kebab, pizzeria e preparazione di panini “limitatamente” alla parte dell'immobile priva di idoneo titolo abilitativo edilizio. La questione dei gazebo riesplode e minaccia di essere uno dei temi caldissimi dell’autunno.
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