Finanza
Il treno è in ritardo, il pullman non sgarra: e i viaggiatori restano a piedi
L'autobus è nato per fare da coincidenza ai passeggeri che arrivano a Orbetello e Porto Santo Stefano. Purtroppo il treno da Roma è sempre in ritardo e il pullman parte spesso vuoto
ORBETELLO. «A cosa serve l'autobus se parte vuoto e non aspetta mai i passeggeri del treno?». La domanda la pone un viaggiatore di Roma, Luca Nicolaj, non solo alla società che gestisce il servizio di trasporto pubblico, la Tiemme ma anche al Comune di Orbetello.
Nicolaj prende spesso il treno che da Roma lo porta a Orbetello. In genere il treno prescelto è quello che arriva in laguna alle 21.14 sapendo che ad aspettarlo troverà un autobus la cui partenza è prevista per le 21.17 . Fin qui tutto regolare: un treno arriva e i viaggiatori trovano ad attenderli un autobus che li porterà a Orbetello e a Porto Santo Stefano. Purtroppo però, questo sembra non accadere quasi mai.
«Il treno che proviene da Roma molto spesso, per non dire sempre – spiega Nicolaj – ha del ritardo, in genere, cinque o dieci minuti e l'autista del mezzo pubblico, particolarmente meticoloso e rispettoso dell'orario, parte senza aspettare l'arrivo del treno e noi – dice sconsolato il romano – rimaniamo a piedi». A quel punto gli autobus per Orbetello sono finiti, il taxi alla stazione è un mezzo a noleggio col conducente «a prezzi non certo equiparabili a un biglietto del bus – continua Nicolaj – e a noi appiedati non rimane che fare affidamento a qualche persona gentile che ci dia uno strappo fino a Orbetello o addirittura a Porto Santo Stefano».
Quello che fa arrabbiare Nicolaj è che nella maggior dei casi l'autobus partirebbe vuoto e dunque – dice - «che senso ha metterlo come coincidenza se poi non aspetta il treno?». Il romano arriva a fare anche una proposta provocatoria: «tanto varrebbe toglierlo, in questo modo non serve a nessuno». Luca Nicolaj ha anche un altro suggerimento: «una navetta che colleghi la stazione a Orbetello in modo che sia possibile raggiungere almeno il centro città».
Ma cosa dice l'azienda in merito allo zelante autista?.«Proprio per accogliere le richieste dell'utenza, dallo scorso 8 settembre – spiega Tiemme - in coincidenza con l'entrata in vigore dell'orario invernale per i servizi urbani ed extraurbani gestiti da Tiemme sul territorio, la corsa in partenza dalla stazione ferroviaria di Orbetello per Porto Santo Stefano è già stata posticipata di circa 5 minuti: dalle 21.13 è passata alle attuali 21.17. Tiemme anticipa fin da ora che tornerà a valutare la richiesta con l’amministrazione provinciale, continuando a monitorare la situazione ed evidenziando al personale in servizio il ritardo che il treno in arrivo da Roma è suscettibile di fare».
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Un atteggiamento possibilista, dunque, quello dell'azienda per cercare di andare incontro al cliente. «Un ulteriore slittamento della partenza è, infatti, problematico - conclude Tiemme - visto che il bus, una volta raggiunto Porto Santo Stefano, deve compiere il percorso inverso per la stazione di Orbetello per consentire ad altri passeggeri la coincidenza con le ultime partenze ferroviarie serali». Una cosa è certa: se anche il treno che prende il nostro viaggiatore fosse preciso come l'autista del bus delle 21.17, nessuno rimarrebbe a piedi.
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