Attenzione
Gli studenti discutono il piano Renzi
In piazza Dante, alle 15, la Rete apre il confronto sulla bozza: «Partecipare al cambiamento con spirito costruttivo»
GROSSETO. Il primo giorno di scuola è alle spalle. Ora, in attesa di guardare al futuro, quello di una vita, ci si acconta di pensare a domani. Per l’esattezza alle tre del pomeriggio quando, in piazza Dante, la Rete degli studenti medi discuterà la bozza del piano scuola studiato dal governo Renzi.
Una riforma che, nelle intenzioni del ministro dell’istruzione, Stefania Giannini, segnerà lo spartiacque tra la “supplentite” cronica e un modello basato sul merito. Ma se il governo si muove gli studenti non stanno a guardare. La campagna della Rete che racchiude i diversi gruppi studenteschi italiani s’è data da fare per tempo e ha partorito una consultazione su larga scala. I primi volantini informativi e le prime lettere indirizzate a ministro e presidente del consiglio contenenti i suggerimenti per una buona riforma sono già stati distribuiti. Il periodo di consultazione durerà fino a metà novembre. Poi saranno tirate le somme.
Lo spirito è costruttivo, tanto che la consultazione prevede il coinvolgimenti sì di studenti, ma anche insegnanti, precari o di ruolo che siano, ovvio. «Il nuovo provvedimento – spiega la coordinatrice della Rete, Sara Giannessi - ha riportato la scuola al centro del dibattito perché finalmente il suo ruolo nella società è stato rivalutato. Per questo chiediamo a tutto l'universo scolastico, dagli studenti agli insegnanti, di esprimere il proprio parere e partecipare al cambiamento». Tra le iniziative del gruppo degli studenti medi c’è “(R)informiamoci”. Di cosa si tratta? Semplice, è un ciclo d’incontri informativi. Un fitto calendario, tanto entusiasmo, una serie di argomenti da affrontare e il gioco è fatto. Tra le diverse assemblee ce ne sarà pure una tutta centrata sullo “Statuto degli studenti e delle studentesse”.
Insomma, il mondo della scuola, nonostante tutto quel che gli è piombato contro in decenni di trascuratezza, è vivo. E si dà da fare. I ragazzi della rete studentesca intendono dare il loro contributo per migliorare la collaborazione tra scolari e insegnanti, tanto che si dicono sempre disponibili ad ascoltare ogni parere e idea e confrontarsi con tutti i giovani, di ogni istituto maremmano. È proprio questo uno dei compiti della Rete degli studenti medi. Perché come ricorda la Giannessi «Il nostro compito di sindacato studentesco è essere il tramite tra studenti e governo. E rivendicare la nostra funzione di corpi intermedi di rappresentanza che tanto viene messa in discussione dal nuovo modo di fare politica» dice, tirando una frecciatina al premier.
Ma dalla Rete arriva pure un’apertura di credito all'esecutivo: l’obiettivo è portare a casa un atto che non punti «a mettere in ginocchio l'istruzione italiana, come la precedente riforma Gelmini, bensì mirato a creare un ambiente favorevole alla crescita dello studente». Insomma, agli occhi della Rete degli studenti il ministro Giannini, almeno, parte con un vantaggio: il confronto con la riforma Gelmini. (m.b.)
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