Il Tirreno

Grosseto

«Pulizia delle scuole, i soldi ci sono ma nessuno li chiede»

La Filcams denuncia la situazione degli appalti storici «A rischio l’occupazione e il decoro degli istituti»

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GROSSETO. «I soldi per gli appalti storici delle pulizie della scuola ci sono ma non vengono richiesti. E l’anno scolastico comincia davvero male!».

Così la pensa la Filcams Cgil di Grosseto, che esprime «una fortissima preoccupazione - si legge in un documento firmato dal segretario generale Andrea Ferretti - per come sta procedendo la vicenda degli appalti storici delle pulizie delle scuole, perché, nonostante l'accordo sottoscritto al Ministero il 28 marzo 2014, sono a rischio livelli occupazionali e retributivi delle lavoratrici e dei lavoratori».

La Filcams «denuncia come a causa dei ritardi nelle richieste, da parte delle scuole, dei servizi aggiuntivi previsti dal decreto "Scuole Belle", rischia di essere messo in discussione quanto previsto dagli accordi sottoscritti da tutte le parti, che prevedono il mantenimento dei livelli occupazionali e di reddito delle lavoratrici e lavoratori degli appalti di pulizia e sorveglianza delle scuole provinciali. L'incontro tenuto martedì 9 tra l'Ufficio regionale scolastico, la aziende titolari dell'appalto e Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti uil ha confermato le preoccupazioni espresse dai sindacati. Infatti pochissime scuole, solo 4 su 137 in Toscana, hanno richiesto i servizi aggiuntivi per i quali il Governo ha individuato risorse economiche aggiuntive, che per la Toscana ammontano a 1 milione e 250mila euro, e che devono servire per mantenere i posti di lavoro e le retribuzioni dei lavoratori e migliorare il decoro delle scuole. Nel corso dell'incontro all'Ufficio regionale, le organizzazioni sindacali hanno anche chiesto alle aziende il rispetto degli accordi, sottolineando come il rischio di impresa non possa essere fatto pagare alle lavoratrici».

A giudizio di Ferretti «è paradossale che, dopo una lotta strenua delle lavoratrici e del sindacato, in ottemperanza all'accordo sottoscritto, il governo ha individuato le risorse necessarie per mantenere l'occupazione ed al contempo rendere più decorose, pulite ed accoglienti le scuole ed invece non si richiedono quei servizi e non si utilizzano le risorse già assegnate». «Forse non ci si rende conto - conclude il segretario - che così facendo si mettono in pericolo i posti di lavoro e le retribuzioni. La Filcams Cgil chiede a tutti i dirigenti scolastici di attivarsi velocemente per richiedere i servizi aggiuntivi previsti e finanziati dal decreto "Scuole Belle" affinché si possano garantire i livelli occupazionali e di reddito delle lavoratrici e dei lavoratori dell'appalto e permettere a tutti gli studenti di avere una scuola migliore, più decorosa e pulita».

Il sindacato annuncia che chiederà l'intervento degli assessore all'istruzione e al lavoro, «perché, come da sempre sostenuto, se non risolta, questa vertenza rischia di trasformarsi in una vera emergenza sociale per il numero dei lavoratori coinvolti e perché si riproporrà il tema di scuole sporche e non sorvegliate. Per queste ragioni le organizzazioni sindacali saranno pronti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per il rispetto degli accordi, per la tutela del reddito e dei posti di lavoro e per scuole pulite e decorose».

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