Il Tirreno

Grosseto

Tanti per Di Battista ma nessun accenno ai problemi locali

FOLLONICA. Ha la battuta pronta, un tono amichevole e una discreta abilità nel parlare. Porta avanti un comizio aperto alle domande per oltre un’ora e mezzo, invitando la gente a salire sul palco....

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FOLLONICA. Ha la battuta pronta, un tono amichevole e una discreta abilità nel parlare. Porta avanti un comizio aperto alle domande per oltre un’ora e mezzo, invitando la gente a salire sul palco. Tira fuori la mafia, i meccanismi delle Camere, cerca di far risaltare il lato peggiore dei partiti tradizionali, giocando molto sul binomio Renzi-Berlusconi. Nei grandi temi del territorio però, dalle vicende del Casone fino (volendo allargarsi) alle acciaierie di Piombino dove lavorano centinaia di follonichesi, non entra mai.

Poco male, perché il popolo pentastellato del golfo è soddisfatto e applaude uno dei suoi protagonisti in Parlamento. Alessandro Di Battista, deputato Cinque Stelle e vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari, conquista piazza Sivieri, dove hanno fatto capolino i grillini di tutta la zona. C’è l’ex candidato sindaco a Scarlino Marco Mazzei, attivisti da Campiglia e Piombino, fino ai rappresentati della lista civica di Massa Marittima. Tutti ad ascoltare le frecciate agli ex premier e ai partiti, le denunce contro gli sprechi di Stato, gli aneddoti ben noti sulle stragi di mafia, passando per la Costituzione e la cura Stamina. Argomenti di caratura nazionale che piacciono ai circa duecento presenti, che ridono e applaudo quando il giovane leader a Cinque Stelle si lancia in battute troppo precise e pungenti per pensare che siano spontanee.

Di Battista parla a braccio, coinvolge il pubblico, tocca i temi che stanno più a cuore al Movimento. Ma nulla, come detto, sulle questioni calde del nord Maremma. Così ne parla in apertura Gabriele Cecchini, candidato grillino all’ultime amministrative. «Noi non siamo in consiglio per una posizione del no, ma per controllare l’operato della maggioranza» dice, prima di toccare il caso Solmine. «Non siamo contro l’industria, ma Follonica non si deve piegare alle industrie chimiche». Applausi. La gente che passeggia per il centro follonichese si ferma incuriosita e posa gli occhi sui cartelli No Sat appesi ai pini della piazza. Ma la discussione non entra mai neanche sul discorso autostrada.

Poco male, perché il deputato (o “cittadino”) parla e fa parlare, suscitando l’entusiasmo sul popolo a Cinque Stelle.(a.f.)

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