Attenzione
Niente soldi dal piano Renzi
Agli istituti maremmani erano stati promessi 200mila euro
GROSSETO. Piano scuola di Renzi: in Maremma non è arrivato neppure il becco d’un quattrino. Il progetto, presentato nei dettagli lo scorso luglio, stenta a decollare. Almeno a sentir parlare sindaco e assessore ai lavori pubblici, Emilio Bonifazi e Giuseppe Monaci, che spiegano di non aver visto nulla dei denari promessi da Roma.
Mettere in moto la macchina della burocrazia non è cosa semplice neppure per il golden boy della politica italiana. È così che, seppur da qualche parte in Italia qualcosa si sia mosso dopo decenni d'immobilismo, per il resto ci sono migliaia di edifici che rimangono in attesa d’incassare il sostegno promesso. Luoghi in cui i ragazzi si ritroveranno a studiare, tra umidità, infissi disastrati e intonaci che si sbriciolano. Nell’ultima stesura dei finanziamenti erano stati promessi alla Maremma circa 200mila euro suddivisi tra sei plessi grossetani, tre follonichesi e uno dell’Argentario. Rientravano nella cifra pure 78mila euro e spiccioli per riqualificare e mettere in sicurezza la scuola primaria e dell’infanzia di Massa Marittima. Da Roma, infine, era stato promesso un allentamento dei vincoli legati al Patto di stabilità 2014/15.
Tutto assieme fa una cifra di poco superiore al milione di euro (tra Campagnatico, 730mila euro) e Scansano (280mila). Il Comune aveva chiesto, in particolare, soldi per la riqualificazione energetica della scuola elementare di via Einaudi, a partire dalla sostituzione degli infissi. Un intervento per cui occorrono ben 570mila euro.
Molti, ma l’istituto – che a giugno scorso è stato addirittura ritinteggiato da alcuni genitori che si sono offerti come operai volontari – ne ha proprio bisogno. Il Comune, come ricorda il sindaco, deve farsi carico di “Ben 46 plessi scolastici tra infanzia, elementari e medie. Ed è in corso di realizzazione di una scuola elementare al Casalone”. Insomma, di lavoro ce n’è moltissimo e i soldi non bastano mai.
«La scuola – assicura il sindaco - è una priorità. E noi ci siamo dati da fare: dalla palestra dell’istituto in via Leonardo Da Vinci sino ai lavori strutturali alla scuola di via Mascagni». Ma d’altra parte è un atto dovuto. «La sicurezza è la cosa più importante. Insomma, noi le risorse che potevamo spendere ce le abbiamo messe. Se poi arrivano altri quattrini male non fa». Ma l’assessore Monaci avverte: «Attenzione, perché se i soldi destinati dal governo alle esigenze dei territori arrivano come cofinanziamenti gli euro che mancano dove li troviamo?».
Intanto arriva il saluto agli studenti da parte di sindaco e assessore alla scuola, Giovanna Stellini. «L’amministrazione ha continuato a lavorare anche in estate per migliorare le aule e gli spazi che vi accoglieranno nei prossimi mesi. Sarà al vostro fianco per le varie necessità e vi seguirà nel percorso scolastico».(m.b.)
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