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MASSA MARITTIMA

La lista civica attacca, lavori fermi alla palestra

La lista civica attacca, lavori fermi alla palestra

MASSA MARITTIMA. Leggendo gli atti amministrativi, sembrerebbe che i lavori vadano avanti. Invece la realtà è diversa. Perché se l’iter per la costruzione della palestra vicino all’Istituto tecnico...

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MASSA MARITTIMA. Leggendo gli atti amministrativi, sembrerebbe che i lavori vadano avanti. Invece la realtà è diversa. Perché se l’iter per la costruzione della palestra vicino all’Istituto tecnico industriale di Massa Marittima sta andando avanti, all’occhio dei cittadini che ci passano davanti la situazione sembra ferma, immobile.

Di questa realtà parla Fiorenzo Borelli, capogruppo in consiglio comunale. «Nei miei giri per il paese non è stato difficile verificare che i lavori alla palestra vicino all’Iti sono fermi – dice – il solaio a piano terra è incompleto, ci sono i pilastri e nulla più». Lo dice attraverso il sito del movimento civico, attraverso il quale denuncia un operato dell’amministrazione comunale (quella precedente di Lidia Bai e quella attuale di Marcello Giuntini) non proprio edificante. «Questo intervento è stato sostenuto da un prestito alla Cassa depositi e prestiti che eroga a stati di avanzamento e da un prestito dal credito sportivo già da tempo incamerato e messo in cassa da cui poi si attinge per tutt’altre destinazioni» continua nel suo intervento Borelli, per poi stigmatizzare: «la procedura utilizzata è stata delle peggiori e le conseguenze sono sotto gli occhi». E proprio per le difficoltà che si riscontrano ad occhio nudo e per non buttare via quello che ancora c’è da fare, il capogruppo di Massa Comune lancia una proposta. «Quando mai finiranno questi lavori? – prosegue – Non sarebbe più serio fare un piano pluriennale rendendola funzionale a brevissimo con interventi modesti anziché continuare a spendere soldi nel vecchio pallone e avere finalmente una soluzione duratura?». In questo senso, si rivolge all’assessore competente Maurizio Giovannetti: «gli chiedo di imporle ai suoi commilitoni molto meno preparati». La chiusa di Borelli, infatti, è dedicata ad un attacco diretto all’amministrazione: «proviamo a dare un verso un po’ meno dilettantistico al modo di gestire questo Comune».

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