Il Tirreno

Grosseto

Hanno il cane, lasciati a terra dal bus

di Francesca Ferri

Giglio, una comitiva ottiene dalla biglietteria di salire con l’animale, ma l’autista tira fuori il regolamento: «Non si può»

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ISOLA DEL GIGLIO. Fido non può andare sull’autobus. È successo l’anno scorso, su un bus Tiemme tra Giglio Porto e Giglio Campese. Ed è successo di nuovo il 3 settembre. Stavolta il malcapitato è Romeo, un labrador di 9 mesi, che viaggiava con 9 persone, tra cui bambini.

A niente è servito appartenere a una razza da tutti riconosciuta come non aggressiva, tanto da essere adatta alla convivenza con i bambini. A nulla è valso aver avuto alla biglietteria la rassicurazione che il cane poteva salire. Con i biglietti già fatti, andata e ritorno, Romeo e i nove “pipedi” con lui, sono stati lasciati a terra.

«Il 3 settembre – spiega la proprietaria, Fabiola Battaglia di Cascina (Pisa) – ci siamo imbarcati per il Giglio con il traghetto delle 10.15. Nei giorni scorsi ci siamo informati se potevamo salire con il cane sul traghetto. Tutto bene fino all’arrivo a Giglio Porto. Siamo andati alla biglietteria dell’autobus per andare a Campese e abbiamo chiesto all’addetta se il cane poteva salire sul bus. Ci ha risposto di sì quindi abbiamo comprato 18 biglietti andata e ritorno».

La comitiva si dirige alla fermata. «Ma quando stavamo per salire – prosegue la signora – l’autista ci ha detto il cane non poteva salire dato che un regolamento dell’azienda vietava di far salire i cani. Ovviamente il cane era al guinzaglio e avevo anche la museruola. L’autista in malo modo ci ha ripetuto che lui non ci faceva salire e di ritornare alla biglietteria per protestare».

I nove, più Romeo, tornano alla biglietteria arrabbiati per farsi rimborsare i 36 euro dei biglietti. «Ma la signora – prosegue Fabiola – ci ha risposto che non poteva rimborsarli. Allora ha chiamato l’azienda Tiemme e l’operatore ha detto che la legge regionale non prevede che i cani possano salire sull’autobus. Dopo discussioni abbiamo ottenuto il rimborso ma abbiamo dovuto prendere il taxi spendendo ovviamente una cifra più alta». La signora si dice amareggiata e, rileggendo la legge toscana, ha notato che «prevede – spiega – che i cani possano salire sugli autobus con le dovute precauzioni. La mia testimonianza è per far sì che l’azienda si adegui alle norme previste dalla Regione».

L’azienda però è d’altro avviso. «La legge regionale 95 del 2009 all’articolo 21 spiega che “i cani accompagnati dal proprietario o detentore hanno accesso a tutti gli esercizi pubblici e commerciali nonché ai locali e uffici aperti al pubblico presenti sul territorio regionale” – spiega Tiemme –. Al tempo stesso il comma 4 dà la possibilità al singolo esercente di disporre il divieto di ingresso». Ed è proprio su quest’ultimo comma che la Tiemme spa ha emanato il regolamento aziendale che prevede l’accesso limitato ai cani di piccola taglia con la museuola e quelli per ipovedenti, oltre ad altri piccoli animali trasportati nella gabbietta». E non pare intenzionata a cambiarlo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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