La manifestazione
Scoperta la banda che rubava sulle auto
Quattro “pendolari” dei furti accusati di 40 colpi durante l’estate: i carabinieri stroncano il giro
GROSSETO. Ladri stagionali e itineranti. Si calcola che abbiano messo a segno - nell’estate 2013 - una quarantina di furti nelle auto per circa 30mila euro.
Scendevano in Maremma dal Piemonte e ripulivano la costa, sfondando i vetri delle auto e facendo razzia di quel che trovavano. Autoradio, telefoni, borse con portafogli. Poi andavano al bancomat: se riuscivano ad accedere al pin prelevano i soldi. Facevano acquisti nei negozi con le carte di credito. Alla fine sono stati scoperti in quattro (due coppie di marito e moglie tra loro imparentate), anche se solo due persone sono state raggiunte da due ordinanze di custodia cautelare e sono in carcere a Torino. Si cerca l’altra coppia.
A finire nei guai grazie a un’accurata attività investigativa dei carabinieri della stazione di Civitella è una coppia di persone di 35 anni. Entrambe italiani d’etnia rom residenti in Piemonte, dal 2013 battevano la Maremma dove generalmente si accanivano su malcapitati turisti, ma anche residenti. Si muovevano in camper, si alternavano facendo la spola tra Piemonte e Maremma. Non solo colpendo a Civitella - luogo rivelatosi cruciale per le indagini - ma anche a Scarlino, Orbetello, Fonteblanda, Albinia o Marina di Grosseto dove una quarantina di auto sono state ripulite. Le indagini sono partite il 31 marzo del 2013 quando i malviventi hanno spaccato il vetro di un0auto in sosta nel parcheggio del cimitero di Paganico, rubando quel che c’era dentro. Sono andati al bancomat a fare il prelievo, ma una telecamera della banca li ha immortalati. È da lì che i carabinieri di Civitella hanno avviato un’indagine, lunga e laboriosa, che ha incrociato i dati e passato al setaccio 400 denunce per furto risalendo ai presunti responsabili grazie all’analisi di un modus operandi ricorrente. Su richiesta del pm Alessandro Leopizzi il gip Marco Bilisari ha emesso quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere per furto e truffa. Solo due ne sono state eseguite (la coppia è in carcere a Torino); altre due non sono state eseguite perché la coppia è irreperibile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google