Italia
Restauri e arte Tandem ateneo e Comune
SANTA FIORA. Santa Fiora stila un accordo con l’università di Firenze per valorizzare il patrimonio urbano del paese e diventa protagonista di un’esperienza pilota per la valorizzazione innovativa...
SANTA FIORA. Santa Fiora stila un accordo con l’università di Firenze per valorizzare il patrimonio urbano del paese e diventa protagonista di un’esperienza pilota per la valorizzazione innovativa dei suoi beni artistici e architettonici. L’ateneo interverrà come partner del municipio nei progetti di riqualificazione e promozione a partire dal restauro di palazzo Sforza Cesarini, dove sarà realizzato un museo, e monitorerà la situazione per 5 anni.
È quanto prevede un importante accordo quadro approvato dalla giunta che sta per essere firmato. «Un’enorme opportunità – spiega il sindaco Federico Balocchi – strategica per rilanciare il comune e farlo con la prestigiosa collaborazione dell’università. Collaboreranno con noi i docenti del Sagas, dipartimento di storia, archeologia, geografia, arte e spettacolo. Il loro supporto ci affiancherà nel recupero e valorizzazione dei beni artistici e architettonici e nella promozione del territorio e partecipazione ai bandi europei». Oltre a palazzo Sforza Cesarini, il progetto proseguirà con ricerche e scavi in particolare nella chiesa di Sant’Agostino. L’accordo prevede anche la progettazione di un masterplan turistico. «Dal 1997 – spiega Michele Nucciotti direttore scientifico dei progetti di archeologia medievale amiatini – la cattedra di archeologia medievale e il dipartimento Sagas hanno promosso ricerche a Santa Fiora. Disponiamo di un’ingente documentazione, con la possibilità per Santa Fiora di diventare centro di rilevanza nazionale». (f.b.)
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