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Getta le reti ma non le trova più: pescatore denuncia

Getta le reti ma non le trova più: pescatore denuncia

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Ho subito un danno da 6-7mila euro, oltre a non sapere più come fare a lavorare per i prossimi mesi. E non è la prima volta che mi accade una cosa del genere. Ora però...

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Ho subito un danno da 6-7mila euro, oltre a non sapere più come fare a lavorare per i prossimi mesi. E non è la prima volta che mi accade una cosa del genere. Ora però basta, farò la denuncia e spero che si possa risalire a chi è stato».

È amareggiato Piero Marchetti, pescatore professionista a Castiglione, che ieri mattina quando è andato a salpare i suoi tramagli ne ha ripescati solo un miglio dei quasi 6 stesi il giorno prima. Quella dei “tramagliai” è una pesca vecchia e particolare, che non tutti però possono fare. A Castiglione ci sono alcuni pescatori professionisti, proprietari di barche, che si dedicano a questo lavoro: Piero Marchetti ha un’imbarcazione propria, l’Azzura di circa 10 metri e mezzo, e in passato era conosciuto per essere il titolare e cuoco del ristorante “Il fagiano”, nella centralissima piazza Garibaldi. Da qualche anno si dedica alla pesca e con il ricavato tira avanti.

Un lavoro frutto di una passione sfrenata per il mare, e per la gioia di diversi ristoranti del paese, che possono contare su di lui e le sue catture per preparare poi pranzi e cene, specialmente per i turisti. Marchetti racconta come secondo lui sono andati i fatti. «Era più di un mese e mezzo che non uscivo in mare a causa di un guasto al motore. Normalmente quando vado a stendere i tramagli avviso sempre i pescatori del luogo. Avevo deciso di andare a fare la “cala” davanti al fosso del Tonfone, nel tratto di costa fra le Rocchette e Punta Ala, verso lo scoglio Moro. Una cala fatta a zig-zag, su una profondità che va dai 39 ai 45 metri, a circa 1 miglio e mezzo dalla costa. I tramagli, reti alte non più di un metro e mezzo, sono ben segnalati: avevo piazzato tre boe con i “batti radar”, alti minimo tre metri, e qualsiasi barca li poteva vedere». L’indomani però non li ha più ritrovati. «Stamattina (ieri, ndc), quando sono andato a salparli non ho più ritrovato due batti radar, e con il terzo ho potuto recuperare solo poche centinaia di metri di reti. Facile pensare che qualche peschereccio sia passato in quella zona, vietata alla pesca a strascico, e li abbia strappati tutti. Sono distrutto e arrabbiato. Per me è un danno enorme e ora non so come fare. Spero che si possa risalire a chi è stato. Magari è stato un incidente per una distrazione. Stamattina andrò alla capitaneria e sporgerò denuncia contro ignoti».

Enrico Giovannelli

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