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«Qui alle Terme è stato peggio dell’alluvione del 2012»

«Qui alle Terme è stato peggio dell’alluvione del 2012»

MANCIANO. «Sale allagate, ristorante impossibile da aprire, auto con dentro l’acqua, ponticelli spaccati e clienti sotto shock». Descrive così la situazione di mercoledì sera il direttore generale...

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MANCIANO. «Sale allagate, ristorante impossibile da aprire, auto con dentro l’acqua, ponticelli spaccati e clienti sotto shock». Descrive così la situazione di mercoledì sera il direttore generale delle Terme di Saturnia, Licinio Garavaglia. «Chi ha vissuto l'alluvione del 12 novembre 2012 – dice Garavaglia – sostiene sia stato peggiore quanto successo mercoledì».

L’acqua mista a fango è entrata nelle auto parcheggiate e nelle cucine ha raggiunto l’altezza dei fornelli. Una situazione di emergenza, dunque, quella vissuta mercoledì alle Terme di Saturnia. «Alcuni clienti sono andavi via in anticipo – racconta il direttore delle Terme – altri non sono riusciti a entrare nemmeno nella hall invasa dall'acqua. Una cliente si è sentita male ed è dovuto intervenire un medico tanto che la mattina seguente ha dichiarato di non avere memoria dell'accaduto. Data l’impraticabilità del ristorante della struttura i clienti sono stati mandati a mangiare in altri locali della zona e alcuni hanno anche scelto di dormire altrove».

Un plauso, tiene a dire Garavaglia, «va allo staff che ha reagito brillantemente e anche coloro che non erano in servizio sono rientrati per dare una mano». Dal punto di vista dei torrenti, ricordiamo che a essere esondato è stato il torrente Gattaia, ci sono tutta una serie di lavori che devono essere conclusi.

«Avevamo fatto un sopralluogo – spiega Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio di bonifica – e avevamo concordato di fare i lavori quando le Terme sono chiuse per non arrecare danno agli ospiti».

Una bomba d’acqua a contenere la quale non sono stati sufficienti i lavori già effettuati e che devono essere ancora completati. «I due torrenti presenti in zona – sostiene Bellacchi – dovranno essere scavati e allargati. Domani (oggi per chi legge, ndc) faremo un sopralluogo». La stagione vera delle piogge non è ancora iniziata eppure il territorio, a dimostrazione dei cambiamenti climatici, è già flagellato dagli allagamenti. (i.a.)

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