Il Tirreno

Grosseto

Piano dei rumori, c’è l’ok Verso quattro nuove aree

di Sara Landi

Ma Arpat dice no agli spettacoli nelle piazze all’interno del centro storico Tei: «Non accontenteremo tutti ma quella che ne uscirà sarà una buona sintesi»

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GROSSETO. «Non accontenteremo tutti ma è una buona sintesi». Così l’assessore Giancarlo Tei sintetizza la proposta di variante al piano comunale di classificazione acustica che, una volta concluso l’iter di adozione, porterà alla nascita su tutto il territorio comunale, in città e nelle frazioni, di nuove aree di pubblico spettacolo.

Lo ha detto ieri pomeriggio all’assemblea pubblica in sala consiliare a cui hanno partecipato alcuni cittadini, esercenti e rappresentanti di società sportive che hanno voluto confrontarsi ancora una volta con l’assessore su questo provvedimento. L’iter partecipativo è partito nei mesi scorsi e a questo punto l’assessore si dice pronto a licenziare la versione definitiva della proposta perché possa passare in giunta, da lì alle commissioni consiliari competenti e poi in consiglio comunale per l’adozione. Rispetto al progetto iniziale uscito dagli uffici comunali il numero delle possibili aree di pubblico spettacolo si è ridotto in corso d’opera perché l’Arpat, il cui parere era vincolante, ha detto no a nuove aree di pubblico spettacolo in centro storico, dove quindi resteranno solo quelle già disciplinate al Cassero e alla Cavallerizza.

Impossibile, dice in sostanza l’Arpat, stare nei limiti con le emissioni sonore nelle piazze del centro storico in presenza delle abitazioni circostanti. Sì dunque alle manifestazioni in piazza Dante piuttosto che in piazza del Sale, ma solo ricorrendo al consueto regime delle deroghe. Le altre proposte del Comune hanno avuto invece parere positivo: potrebbero dunque diventare aree di pubblico spettacolo (almeno è questa la proposta dell’assessorato) i parchi di via Giotto e di via Leoncavallo, piazza Barsanti e la zona dei gonfiabili di viale Europa, che andrebbero ad aggiungersi a quelle già previste al Pis del Commendone e all’impianto polivalente di Barbanella. Per le frazioni sono previste aree di pubblico spettacolo nei campi sportivi di Roselle e di Istia, all’ex Enaoli di Rispescia (in aggiunta al campo sportivo di Alberese), al Baluardo di Montepescali, alla Cava di Roselle e nell’area del Madonnino a Braccagni (in aggiunta al campo sportivo della frazione). Un discorso a parte meritano Marina e Principina dove sono state previste molte più aree in considerazione della loro vocazione turistica: a Marina oltre a quelle già previste del pattinodromo e nel campo sportivo al Cristo si aggiungeranno il Luna Park, il piazzale di via dell'Elba; a Principina la zona dei negozi di viale Tirreno e piazzale Tirreno; in entrambe le frazioni il lungomare con i relativi bagnetti.

Per questi ultimi c’è una norma ad hoc, che ha richiesto un lavoro complesso di misurazione: due bagnetti potranno fare spettacoli e musica in contemporanea solo se distano almeno 80 metri l’uno dall’altro. La novità dell’area di pubblico spettacolo è che stando nei limiti previsti dalla zona in cui si trova non c’è bisogno di autorizzazioni e deroghe per organizzare eventi e iniziative. Gli organizzatori dovranno però tenere conto che se per esempio la manifestazione deve terminare a mezzanotte vanno considerati anche i tempi di deflusso della gente e di smontaggio della strumentazione, perché anche questi sono eventi rumorosi, tollerabili solo se vengono rispettati i limiti di decibel consentiti. Un incentivo infine a chi organizza serate analcoliche: rispetto ai limiti si potrà suonare mezz’ora in più.

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