Il Tirreno

Grosseto

La Casa dello studente va alla Caritas

di Elisabetta Giorgi
La Casa dello studente va alla Caritas

L’immobile della Provincia è stato aggiudicato dall’ente diocesano, al quale spetterà il colossale intervento di recupero

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GROSSETO. La Casa dello studente è stata aggiudicata dalla Caritas. Il grosso fabbricato a 4 piani diventato da anni terra di nessuno, che sorge a Grosseto in via Scopetani accanto al Centro per l’impiego e alle scuole superiori della Provincia, ha trovato il gestore che occuperà i suoi spazi e s’incaricherà del recupero. A costo zero per palazzo Aldobrandeschi.

Concluso l’iter burocratico che era partito a marzo scorso e che ha visto formulare manifestazioni d’interesse e poi espletare la gara, la giunta provinciale ha formalizzato l’aggiudicazione all’organismo diocesano presieduto da don Enzo Capitani.

È la fine di un percorso che ha visto confluire due esigenze diverse: da una parte la Caritas che ha visto negli ultimi anni crescere in maniera vertiginosa i numeri di chi ha bisogno d’aiuto (gli spazi di via Alfieri non bastano più). Dall’altra la Casa dello studente che versa nel degrado più totale e ha bisogno di un recupero colossale. L’occasione è arrivata.

Degrado. Il palazzo, già usato come mensa e convitto studentesco, versa in condizioni da terzo mondo. Poco tempo fa vi abbiamo fatto un giro e documentato a fondo le sue condizioni: una rete tagliata dà l’accesso nel cortile ed entrarvi - nonostante l'immobile non sia agibile ma anzi pericoloso - è un gioco da ragazzi. Una porta sempre aperta, con una catena rotta, ci ha spalancato un vero e proprio inferno nel quale è facile entrare. E poi alire le scale, esplorare corridoi, imbattersi in coperte, bottiglie di birra, resti di festini consumati in terra. Una sporcizia che ha accompagnato lunghe notti di tossicodipendenti o clochard. Restano quadri elettrici divelti. Un “Fuck you” scritto sui muri con lo spray.

Il bando. A marzo scorso la Provincia di Grosseto ha pubblicato un avviso e chiesto alle associazioni del territorio di proporsi per la gestione della struttura. «Sono ammessi a presentare manifestazioni di interesse - recitava l’avviso - gli enti, le fondazioni e le associazioni no profit culturali, scolastiche, sportive, per la tutela della natura e dell'ambiente, del volontariato, dei giovani e degli anziani, che non abbiano scopo di lucro e non esercitino attività economiche e commerciali, che intendono attivare all’interno della ex Casa dello studente un progetto in ambito socio-scolastico, destinato alla collettività, di preminente interesse pubblico e senza scopo di lucro». Palazzo Aldobrandeschi, insomma, punta a restituire la Casa dello Studente a nuova vita, fermo restando il vincolo scolastico cui l’immobile è legato. Si sono fatti avanti 5 soggetti - la Diocesi di Grosseto, la Pubblica Assistenza di Grosseto, il Comitato Provinciale di Grosseto Alleanza Sportiva Italiana, il Corpo Boschivo Ittico Ambientale - che hanno manifestato il proprio interesse.

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