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Giuntini: «Sull’Unione bisogna essere coraggiosi»

MASSA MARITTIMA. «Bisogna essere coraggiosi». Perché i tempi non sono certo dei migliori e perché la strada per le pubbliche amministrazioni è tracciata. Marcello Giuntini, sindaco di Massa Marittima...

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MASSA MARITTIMA. «Bisogna essere coraggiosi». Perché i tempi non sono certo dei migliori e perché la strada per le pubbliche amministrazioni è tracciata. Marcello Giuntini, sindaco di Massa Marittima ma in questo soprattutto presidente dell’Unione dei Comuni, ripercorre in una lettera aperta le tappe e i vantaggi che ha portato la gestione associata del servizio di pulizia municipale nei tre Comuni (Montieri, Monterotondo Marittimo e appunto Massa), dopo l’intervento del capogruppo di Massa Comune Fiorenzo Borelli su costi e benefici dello stesso.

«Il bilancio finora non è così negativo» dice Giuntini, volendo rimarcare la visione complessiva del progetto. «Su questo tema non bisogna frenare e guardare al passato. Bisogna essere coraggiosi: associare più servizi possibili, adeguare i nostri modelli organizzativi a questa nuova era. C’è tanto ancora da fare in questo senso».

Le critiche di Borelli sulla nuova gestione in forma associata del servizio si snodavano sul fatto che da una parte i vigili a Montieri e Monterotondo erano attivi tre giorni su sette e che a questo regime non era corrisposta una diminuzione della spesa.

«Monterotondo e Montieri ricevono un servizio di tre ore di apertura al pubblico tre volte alla settimana ma il vigile è presente per tutto il turno di lavoro – spiega Giuntini - La gestione associata assicura almeno tre pattuglie mobili alla settimana, oltre i turni in occasione di eventi e manifestazioni». In questo senso, «ti ricordo che prima i Comuni di minore dimensione demografica potevano contare su un solo vigile. Erano completamente scoperti in tutti i periodi di assenza dal lavoro di quel vigile (ferie, congedi, malattie e così via). Oggi questo non avviene più grazie alla nuova organizzazione». Anche sui costi, inoltre, Giuntini sostiene che le cose non vadano poi così male. Il servizio associato, infatti, «ha già portato una riduzione dei costi rispetto al 2011 (prima dell’associazione) del 6,85 per cento nel 2013 (dati definitivi) e del 5,5 per cento per il 2014 e benefici in termini economici per i bilanci dei Comuni».

Da qui, la conclusione della lettera aperta a Borelli. «Mi spiace che hai usato dati fuorvianti e parziali quale premessa della tua interpretazione – dice Giuntini – Tutto sommato, però, mi fa piacere che come consigliere dell’Unione, hai iniziato a guardare anche gli altri due comuni associati». (a.f.)

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