Proteste
Ponte chiuso da 22 mesi, «uno scempio»
GROSSETO. «Vergogna». Questo il cartello con cui si sono fatti immortalare, ieri, sul Ponte della Radicata, danneggiato dall’alluvione del 2012, i consiglieri di opposizione, Andrea Casamenti e...
GROSSETO. «Vergogna». Questo il cartello con cui si sono fatti immortalare, ieri, sul Ponte della Radicata, danneggiato dall’alluvione del 2012, i consiglieri di opposizione, Andrea Casamenti e Roberto Berardi.
«Dopo 22 mesi dall’alluvione – dicono i due - con un anno e mezzo di ritardo sull’inizio dei lavori e decine di promesse dell’assessore ai lavori pubblici di Orbetello, Mario Chiavetta i lavori sul ponte della Radicata non sono ancora iniziati con grave disagio per tutte le famiglie che vivono in quella zona e risultano praticamente divise dal mondo».
La situazione viene definita dai due come «un incredibile caso di mala amministrazione che si aggiunge agli incredibili ritardi sull’inizio di tutti gli altri lavori post alluvione ad Albinia finanziati dalla Regione Toscana e di cui la giunta Paffetti da ormai 19 mesi promette la partenza».
Una protesta «per dare una sveglia alla giunta - spiegano - Non volevamo arrivare a tanto ma siamo stati costretti per il totale immobilismo del Comune dopo aver sollecitato in tutti i modi e più volte quell’intervento e alla luce delle numerose proteste dei cittadini».
Casamenti e Berardi si augurano che i lavori sul ponte della Radicata possano nell’immediato aver inizio «perché - concludono i due esponenti dell'opposizione - è una situazione davvero intollerabile che dimostra la lentezza di questa giunta che in due anni non è riuscita ancora a far partire il lavoro già finanziato dalla regione di entità molto modesta pari a circa 200 mila euro».
Ivana Agostini
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