Finanza
Mabro: sei milioni per ripartire
Il commissario della Prodi ha incontrato Comune, sindacati e rsu. Tra una settimana pronto il bando
GROSSETO. Quello che il commissario della Prodi bis della Mabro va dicendo da alcune settimane, e cioè che sull’azienda hanno messo gli occhi diversi imprenditori importanti, rappresentanti di griffes famose, lo ha ripetuto anche in Comune, davanti all’assessore allo Sviluppo economico Emanuel Cerciello, ai rappresentanti dei sindacati e delle rsu dell’azienda di via Senese.
Entro il 20 settembre sarà pubblicato il bando per la cessione della Mabro. E solo dopo i sessanta giorni durante i quali dovrà essere tenuto aperto, si saprà chi sono questi imprenditori che hanno incontrato Coscione, e che hanno, in alcuni casi, presentato anche un piano industriale.
Il commissario Paolo Coscione quindi ha illustrato i prossimi passi finalizzati alla messa sul mercato dell'azienda, spiegando come già nell'ultimo periodo si siano fatti avanti alcuni imprenditori seriamente interessati. «Al termine dei sessanta giorni del bando - ha proseguito il commissario Coscione - potremo verificare meglio la disponibilità e l'interesse da parte di altri soggetti a rilevare l'azienda, che auspichiamo possa riprendere presto l'attività, già dall'inizio del nuovo anno. L'unità di intenti tra le varie sigle sindacali che ho riscontrato questa mattina è un fatto estremamente positivo».
Proprio sul versante delle relazioni sindacali è intervenuto l'assessore Emanuel Cerciello: «Il nostro impegno come Comune è stato anche quello di favorire una maggiore coesione tra tutti i soggetti in campo, requisito necessario per aprire alla ricerca di nuovi imprenditori interessati. C'è da registrare oggi - ha proseguito Cerciello - una unità di intenti da parte delle rappresentanze sindacali che è un fatto davvero importante, un fattore indispensabile per il buon esito delle trattative dei prossimi mesi».
Trattative che stanno seguendo ovviamente le logiche economiche rappresentate dalla società. Per far ripartire l’azienda, chi prenderà la Mabro dovrà sborsare almeno sei milioni di euro. Soldi che serviranno solo per lo start up. Poi toccherà pensare all’acquisto di macchinari nuovi ed eventualmente, anche all’acquiszione di un capannone industriale. E i costi, in questo modo saliranno a 15 o 20 milioni di euro.
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