Il Tirreno

Grosseto

Franci chiama le contrade «Inammissibile dopogara»

di Fiora Bonelli
Franci chiama le contrade «Inammissibile dopogara»

Castel del Piano, all’indomani della dura contestazione del Borgo per la mossa il sindaco prende i primi provvedimenti: «Vedrò tutti e quattro i “magistrati”»

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CASTEL DEL PIANO. Brutto risveglio per Castel del Piano dopo la maratona delle feste di settembre. O per lo meno brutto risveglio per la contrada del Borgo.

Il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci ha convocato in comune il Priore della contrada rosa-viola, Daniela Farmeschi, e il Magistrato del Borgo, Roberto Corsini, per affrontare l’atteggiamento discutibile tenuto subito dopo la conclusione del Palio.

«Sono comportamenti inammissibili – afferma il sindaco – tenuto conto anche della presenza di decine di migliaia di persone in piazza e di autorità e ospiti che l’amministrazione aveva invitato per assistere a questa nostra festa. Perché, lo ribadisco, il palio deve essere una festa collettiva e gli eccessi e ogni forma di violenza va contrastata».

Il sindaco chiama a discutere la contestazione molto forte, da parte di alcuni esponenti del Borgo, della decisione del mossiere di dare il via alla corsa con una mossa ritenuta da molti quanto meno azzardata.

Per alcuni osservatori il cavallo di Borgo, Orpen, montato da Siri, era girato quando il mossiere Bircolotti ha dato il via ai quattro giri della Tonda. Invece per altri, Poggio in primis, l’allineamento c’era e Bircolotti è stato rigoroso.

Una mossa che, comunque, ha condizionato fortemente tutta la carriera, perché il Borgo, girato dall’altra parte, ha perso mezzo giro di piazza prima di poter tentare di raggiungere gli altri e sebbene avesse il cavallo migliore non ce l’ha fatta a tornare davvero in gara alla pari degli altri.

Per questa ragione ha bruciato di più la convinzione di aver subito un’ingiustizia e ha provocato nel Borgo atteggiamenti pesanti nei confronti del mossiere, costretto a rifugiarsi in un’abitazione timoroso di essere ulteriormente apostrofato.

Così il sindaco, a bocce ferme, chiuse ufficialmente le feste, ha voglia di fare chiarezza e aggiunge: «Vedrò Roberto Corsini e Daniela Farmeschi, e mi riservo, se sarà il caso, di riunire il magistrato delle quattro contrade (i magistrati sono Roberto Corsini per la contrada del Borgo, Piero Giusti per la contrada del Poggio, Marco Farmeschi per la contrada del Monumento e Fabio Guerrini per la contrada delle Storte) per decidere il da farsi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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