Il dolore
Tre falchi pescatori, che spettacolo
CAPALBIO. Tre falchi pescatori nell’oasi di Burano. I tre esemplari, che potrebbero anche aumentare nei prossimi giorni, sono arrivati fra domenica e ieri. «Non è difficile vederli in questo periodo...
CAPALBIO. Tre falchi pescatori nell’oasi di Burano. I tre esemplari, che potrebbero anche aumentare nei prossimi giorni, sono arrivati fra domenica e ieri. «Non è difficile vederli in questo periodo – spiega Fabio Cianchi del Wwf – dato che questo è il momento di massima migrazione». Un evento che si ripete ogni anno sia in primavera quando si dirigono verso il nord per la migrazione di risalita sia a settembre- ottobre quando è possibile vederli anche in numero maggiore.
«Alcuni di questi falchi, uccelli con una apertura alare di un metro e sessanta – continua Cianchi – arriveranno fino al sud Africa, altri invece resteranno a svernare nelle aree mediterranee scegliendo di rimanere, magari, proprio nella nostra oasi». Una migrazione giovanile che se andasse a buon fine potrebbe significare una nidificazione in loco per i falchi che acquisterebbero geneticamente dati che per tutta la vita li porterebbe a fare lo stesso percorso tornando sempre a Burano. I falchi pescatori, però, non sono solo a Burano: è possibile avvistarne una coppia stabile a Orbetello e «questo lascia ben sperare per una futura nidificazione». Lo spettacolo è unico: pescano, mangiano il pescato, si sciacquano per ripulirsi, risalgono sul palo, si ripuliscono un altro po’ e ripartono con un volo a pelo d’acqua che permette loro di immergere le zampe per un’ulteriore pulizia. (i.a.)
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