Sicurezza
Stazione, il secondo lotto affidato alla ditta Laurenti
GROSSETO. Partita con qualche tentennamento di troppo, ora prosegue a ritmo spedito la riqualificazione dell’area di piazza Marconi. Mentre ruspe e operai continuano a darsi da fare, i lavori del...
GROSSETO. Partita con qualche tentennamento di troppo, ora prosegue a ritmo spedito la riqualificazione dell’area di piazza Marconi. Mentre ruspe e operai continuano a darsi da fare, i lavori del secondo lotto sono stati affidati.
Nel momento dell’apertura delle buste a spuntarla è stata la ditta maremmana Laurenti, che ha portato a casa l’aggiudicazione provvisoria.
Una volta fatte le naturali verifiche imposte dalla legge – o grazie a un avvio con riserva - l’azienda potrà iniziare i lavori previsti.
Alla Laurenti sarà affidato il compito di ristrutturare l’area dell’ex scalo merci a due passi dalla stazione ferroviaria, una porzione di terreno per anni rimasta a metà tra degrado e inutilizzo. Lì dovrà nascere un ampio terminal bus extraurbani e un grosso parcheggio scambiatore: ben 142 posti auto e 45 stalli coperti per motocicli.
Accanto alle opere previste nel secondo stralcio ci sarà, poi, l’inizio dei lavori di Acquedotto del Fiora che davanti alla stazione ferroviaria tirerà su la sua nuova sede centrale.
È da quelle parti che, grazie a una variante al regolamento urbanistico annunciata qualche giorno fa al Tirreno dall'assessore Giancarlo Tei (urbanistica), potrà sorgere pure una bella area verde.
Il terzo stralcio, previsto per l’anno prossimo, porterà la realizzazione di piste ciclabili e spazi pedonali. A ridosso della stazione sono destinati a spuntare luoghi per la sosta veloce degli automezzi, l’accesso a taxi, auto per disabili e, all’occorrenza, veicoli d’emergenza.
Ci saranno pure delle colonne studiate per il rifornimento di auto elettriche.
I materiali utilizzati per gli esterni della nuova stazione? Pietra forte e travertino.
Un qualcosa che darà – o almeno questo l’obiettivo – un tocco di eleganza a quella che è la principale porta d’accesso al capoluogo della Maremma.
Una terra che, bene ricordarlo, dovrebbe essere luogo turistico d’eccellenza sia per la bellezza del suo paesaggio, sia per la bontà dei suoi prodotti enogastronomici.
Il rilancio della stazione è legato a un investimento totale che supera di poco i 3 milioni e mezzo di euro. Di questi, ben 850mila arrivano dritti dritti dalla Regione.
Ed è proprio a “causa” di questo contributo, vincolato a un piano ben preciso, che tutto dovrà terminare entro il dicembre del prossimo anno.
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